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OLIO EXTRAVERGINE ITALIANO: CRESCE LA QUALITÀ MA GLI ACQUISTI DALL’ESTERO NE MINANO IL VALORE. UN CONVEGNO COER SULL’OLEOTURISMO CON UNARGA E ARGA EMILIA-ROMAGNA

I protagonisti del convegno di Guiglia, nell’Appennino modenese

di Anita Tassinato

L’ allarme viene da Unaprol, il Consorzio olivicolo italiano che denuncia “le speculazioni con contratti al ribasso, l’acquisto massiccio di prodotto da Paesi esteri anche extra UE con l’ obiettivo di abbassare artificialmente i prezzi all’origine delle nostre produzioni” e sottolinea come “il prezzo non possa scendere sotto un valore minimo indispensabile per garantire la sopravvivenza di un settore che, con grandi sacrifici,  ha mantenuto gli standard qualitativi anche in un anno particolarmente difficile come questo”.

Roberta Fantoni e Iacopo Lagazzi

Le richieste urgenti al Masaf  riguardano una cabina di regia unificata delle Forze dell’Ordine per un’efficace azione di contrasto allespeculazioni, attuazione di un piano straordinario di controllo nei porti e nei principali punti di ingresso, il monitoraggio dei contratti nelle principali Borse merci. Se è vero che l’olio é uno dei prodotti trainanti dell’industria alimentare italiana, come evidenziato nella manifestazione celebrativa dei 40 anni di Cibus, la fiera più importante di settore che tornerà a Parma nel prossimo maggio e che UNARGA seguirà con incontri dedicati ai giornalisti, la cosiddetta “frammentazione artigianale” a nostro parere non è un ostacolo bensì una opportunità per valorizzare le splendide produzioni delle regioni e dei territori italiani e, attraverso queste, costruire con i consumatori una rete di contatti tra i produttori e i consumatori. 
Un prezioso lavoro in questa direzione viene svolto dal Coer, Consorzio Oleoturismo Emilia-Romagna, che ha tenuto il 15 novembre scorso, nella sala degli Scolopi e degli Specchi del Castello di Guiglia, sull’Appennino modenese, il secondo convegno regionale con la partecipazione, tra gli altri, del Presidente di UNARGA Roberto Zalambani e della Delegata di ARGA Emilia Romagna per Modena e provincia Laura Corallo. I lavori sono stati coordinati da Antonietta Mazzeo, giornalista ARGA ma soprattutto Direttore generale di Coer che ha parlato, insieme alla Presidente Roberta Fantoni, del valore dell’ olio extravergine d’oliva delle terre dell’Emilia-Romagna, rappresentato da alcuni dei produttori più importanti, tra formazione, qualità, identità, territorio e turismo.
Il Sindaco del Comune di Guiglia Iacopo Lagazzi  ha fatto gli onori di casa in una sala affollata da operatori dell’intera filiera, dal campo alla tavola come Antonella Marchini vice Presidente del Consorzio di tutela Brisighella Dop, Silvio Gozzoli della tenuta Bellavista di Marano e lo chef Andrea Rubino. Nicola Benatti responsabile area vegetale della Regione Emilia-Romagna e Stefano Caruso del Consorzio fitosanitario hanno fornito un quadro di insieme delle problematiche legate alla coltivazione mentre il “potatore” Marco Rivolta ha stupito l’uditorio mettendosi dalla parte dell’ulivo che ha necessità spesso confliggenti con l’ansia dei produttori di forzare la raccolta.
L’intervento del Presidente di UNARGA Roberto Zalambani ha evidenziato come la formazione dei giornalisti nell’agroalimentare e nell’ambiente non possa prescindere dal dialogo costante con gli operatori di settore e dalle visite aziendali con l’obiettivo primario di informare i consumatori in modo scientificamente corretto per accompagnarli nella scelta di prodotti sani e di qualità come nel caso dell’olio extravergine di oliva italiano.

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