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Presenti tutti gli stili di birra, di tutti i colori possibili. E per venire incontro ai gusti più svariati delle persone, sarà possibile degustare dalla birra pochissimo amara, alla birra alla frutta in modo da rendere piacevole il gusto anche a chi amante della birra non è. Inoltre, sarà sempre presente personale formato per rispondere a tutte le domande e alle curiosità dei visitatori e suggerire abbinamenti. L’evento promette di unire gusto, divertimento e tradizione in una cornice unica che celebra le eccellenze gastronomiche italiane. Per chi desidera vivere un’esperienza a tutto luppolo, la Festa della Birra è l’occasione perfetta per scoprire nuove birre e godere di serate con musica dal vivo e lunghe tavolate all’insegna della convivialità. Per maggiori dettagli, informazioni sul Menu della Festa, e prenotazioni: https://www.grandtouritalia.it/it/birra-in-festa Grand Tour Italia è aperto dal giovedì alla domenica. L’ingresso al Parco e il parcheggio sono completamente gratuiti. Per chi viene a Grand Tour Italia è a disposizione un servizio navetta gratuito nei weekend che collega l’autostazione di Bologna al Parco andata e ritorno (sabato e domenica) fino a esaurimento posti. Per gli orari di apertura e della navetta, le informazioni e dettagli sulle singole esperienze, corsi ed eventi visitare il sito web https://www.grandtouritalia.it/it/halloween e i canali social Facebook e Instagram: @grandtouritalia.ita
E’ stato un successo sia per il livello dei relatori sia la qualità dei temi trattati nei quali, i valori della tradizione si sono integrati agli avvenimenti di più stringente attualità come la fragilità di gran parte del territorio italiano che rischia in poche ore di vedere strappare via, nei garage e nelle cantine, i ricordi e le testimonianze di tante storie famigliari e di comunità. Ha fatto da cornice al convegno del 26 ottobre 2024, la serata precedente dedicata alla zootecnia chiamata a rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale, economica e sociale; protagonisti i giornalisti agroalimentari e ambientali del Veneto che hanno chiamato a relazione alcuni dei massimi esperti di settore in collaborazione con il Sindacato Giornalisti del Veneto, la Rete Wigwam e l’UNARGA. Particolarmente stimolante la visita che il coordinatore nazionale di Media Memoriae Roberto Zalambani ha fatto alla Corte Benedettina di Correzzola, l’insieme di edifici monastici vocati alla bonifica e all’agricoltura, il più imponente di tutto il Lombardo Veneto, datato nei primi decenni del ‘400, una realtà in parte restaurata e tenuta viva dal fascino antico dell’Hotel La Corte e dalle Biblioteche comunali nelle quali sono stati recuperati e vi sono conservati preziosi affreschi e strumenti di lavoro. Il convegno, svoltosi nel grande cascinale seicentesco ristrutturato, sede dell’Associazione Circolo di Campagna Wigwam “Arzerello” APS a Piove di Sacco (Pd) è stato introdotto dal Presidente Efrem Tassinato, dal Sindaco di Piove di Sacco, Lucia Pizzo e dal coordinatore Zalambani e concluso dal Presidente di ARGAV e Vicario di UNARGA Fabrizio Stelluto prima di un saggio di degustazione di prodotti tipici della Saccisica. Ed ecco i relatori e i temi che hanno affrontato riscuotendo grande interesse e desiderio di mettere in rete i territori e le loro peculiarità. Innanzitutto, Roberto Zalambani, giornalista e Presidente nazionale di UNARGA (Unione Nazionale Giornalisti di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente nonché Corrispondente della Comunità Locale Wigwam del Lughese dell’esperienza della Casa Museo della Palazza di Budrio di Cotignola (Ra) – Centro di documentazione di culture, storie e tradizioni locali, del teatro amatoriale e del giornalismo tematico; Mirian Liddeo ha illustrato le prime proposte del progetto del Turismo delle Comunità Wigwam, che fa incontrare le persone, aiuta i territori e valorizza le peculiarità locali; Ida Zanini, redattrice della Rivista Savena-Setta-Sambro, Consigliera dell’Accademia Filarmonica di Bologna ha parlato della rivista e dell’impegno della sua folta redazione a raccontare la storia, le tradizioni e la cultura dell’Appennino bolognese. Agostino Zagolin del CTG Saccisica ha presentato la rievocazione folcloristica di San Martino a cavallo, patrono di Piove di Sacco. Antonio Zanetti, scrittore e autore teatrale, ha presentato il suo recente libro “I ribelli della Saccisica”. Giovannina Giraldo, Presidente dell’Associazione Isola dei Tesori di Codevigo, si è soffermata sull’insegnamento della manualità artigiana del ricamo tradizionale. Francesco Coccato, Presidente del Gruppo Archeologico Mino Meduaco di Campagna Lupia (Ve) ha fatto conoscere il Museo della storia del territorio della Gronda Lagunare Sud e del coinvolgimento dei giovani nella sua valorizzazione. Al termine è stato unanime il consenso a istituire presso la sede del Circolo di Campagna Wigwam “Arzerello” APS il coordinamento veneto di Media Memoriae che organizzerà annualmente un convegno con le stesse modalità di coinvolgimento di coloro che lavorano nella comunicazione per promuovere e valorizzare le proprie comunità.
Si è svolta presso il MASAF- Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste una cerimonia in cui è stato ricordato l’operato, a 50 anni dalla sua prima nomina, nel 1974, del senatore e Ministro d Gianfranco Rotondi ha introdotto la celebrazione, ricordando Marcora come uno dei migliori ministri nella storia della Repubblica, mentre Luciano Ghelfi ha tracciato la storia della persona, figlio di contadini, partigiano “Albertino” nella lotta durante la Resistenza, in cui conobbe Enrico Mattei, e poi l’impegno politico nella sinistra DC, di cui fu uno dei fondatori. Prima del suo impegno al Ministero Agricoltura, chiamato da Aldo Moro, durato 7 anni, a lui si deve tra l’altro la legge sull’obiezione di coscienza e l’istituzione del Servizio Civile (1972), e la legge Gozzini sul trattamento dei detenuti nelle carceri. Dotato di forte carisma personale, conosceva bene il mondo agricolo e le sue problematiche, anche attraverso la gestione della sua azienda zootecnica nell’Appennino parmense, e svolse il suo incarico con una presenza costante in ambito europeo, riportando al centro dell’attenzione l’agricoltura italiana, dando il via a molte riforme, tra cui la famosa legge Quadrifoglio. Bruno Tabacci ha ricordato la figura di Giovanni Marcora, persona impregnata di una forte componente di moralità cristiana tradizionale derivante dal mondo contadino, in un contesto politico difficile (divorzio, aborto, diritto di famiglia) ma con un pensiero fortemente innovativo, la sua moderna visione dell’agricoltura italiana ed il suo continuo impegno volto a restituire dignità economica e sociale al settore primario ed ai suoi attori. Fu il primo, tra l’altro, ha sottolineato Tabacci, a considerare il ruolo dell’agricoltore anche come custode del territorio, e a dare un forte impulso alla conservazione della natura in Italia in un mondo all’epoca insensibile ai problemi ambientali: avviò studi sull’inquinamento delle acque in Italia, si occupò dei terreni abbandonati, lanciò un primo censimento delle ultime zone umide, ampliò i confini dei Parchi Nazionali del Circeo, dello Stelvio, del Gran Paradiso, dell’Abruzzo e delle Calabria, istituì dieci nuove riserve naturali, volle rivedere la legge sulla caccia e la difesa dei boschi. Tabacci ha anche richiamato, citandone un suo pezzo, la grande stima che Indro Montanelli aveva per lui. A chiusura, dopo l’intervento del Ministro Francesco Lollobrigida sul valore dell’uomo ricordato, del suo impegno per tutelare le produzioni italiane ma anche verso le giovani generazioni, è stata consegnata ai figli di Giovanni Marcora una targa commemorativa della presenza paterna presso il Ministero dell’Agricoltura. Quando Marcora divernne Ministro dell’Agricoltura, UNARGA era nata da poco più di dieci anni e trovò sempre in lui un interlocutore attento al ruolo della stampa agricola per lo sviluppo del settore primario nel nostro Paese.
La manifestazione sarà preceduta, nella serata di domani 25 ottobre, da un convegno, nella medesima sede, promosso dall’Associazione dei giornalisti agroalimentari e ambientali di Veneto, Trentino e Alto Adige, sul futuro della zootecnia sostenibile e delle carni in Italia con la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti di settore. L’ importanza dell’evento ha consentito di ottenere i crediti formativi dell’Ordine dei Giornalisti. Il successo del 1° Convegno organizzato da COER “L’Olio Extra Vergine di Oliva delle Terre dell’Emilia-Romagna”, svoltosi in un’ affollata sala consiliare del Comune di Vignola il 9 novembre 2024, testimonia l’evidente crescita dell’interesse e di una sempre maggiore consapevolezza dei consumatori verso l’Olio Extra Vergine di Oliva e ha consentito di scoprire le grandi potenzialità dell’olivicoltura in Emilia-Romagna. Come ha sottolineato il Presidente di UNARGA Roberto Zalambani, la strada tracciata dall’Umbria con Frantoi Aperti, sta facendo proseliti grazie alla grande qualità delle produzioni di ormai tutte le regioni italiane. Patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Unione delle Terre dei Castelli e dai Comuni di Vignola, Marano sul Panaro, Valsamoggia e Modena l’evento è stato realizzato con la partecipazione e il sostegno della GLO Europe Srl, del Forno di Calzolari, dell’Acetaia Sereni, della Cantina TerraQuilia, dell’Az. Agr. Il Palazzino di Mario Milani e dall’IIS Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia (MO) e di Vignola (MO) Al convegno moderato da Antonietta Mazzeo – Direttore Generale COER , giornalista ARGA UNARGA, al termine dei saluti istituzionali di Emilia Muratori, Sindaco del Comune Vignola e di Nicola Benatti della Regione Emilia-Romagna. Settore Organizzazioni di mercato, qualità e promozione e responsabile Area Settore Vegetale sono intervenuti Franco Spada, Tullia Gallina Toschi, Ganino Tommaso, Lucia Morrone, Luca Congi, Davide Postiglione e gli studenti Federico Tremosini e Amanda Brunelli. Le conclusioni sono state affidate a Roberta Fantoni – Presidente COER. Al termine del convegno tutti gli intervenuti hanno potuto effettuare l’assaggio degli Oli Extra Vergini di Oliva prodotti da alcuni dei soci di COER, della campagna olearia 2024 a cui è seguito un aperitivo con prodotti enogastronomici tipici del territorio, tra cui, Il pane del Forno di Calzolari, le patate di Montese dell’Az. Agr. Il Palazzino di Mario Milani e i vini della Cantina TerraQuilia e della Tenuta SereniCultura, qualità, territorio e turismo, sono espressione di un progetto che va oltre la raccolta, la spremitura e l’imbottigliamento; COER il Consorzio Oleoturismo Emilia-Romagna, assiste e supporta i soci promuovendo e incentivando la visita ai luoghi di produzione, agli uliveti, ai frantoi, nonché alle esposizioni dedicate all’Olio Extravergine di Oliva, le iniziative di carattere didattico, culturale e ricreativo, i servizi di assaggio e commercializzazione delle produzioni olivicole e degli oggetti, materiali ad esse attinenti, nella certezza che questa forma secolare di coltivazione sia fondamentale per conservare, difendere e salvaguardare la biodiversità del territorio Emiliano-Romagnolo.” L’obiettivo è trasformare il turismo dell’olio in una esperienza di comunità che coinvolga non solo la filiera della produzione olivicole, ma anche tutte le realtà accessorie e contigue come la ristorazione, il sistema museale, le strutture di accoglienza e quelle del benessere, le oleoteche, le agenzie di viaggio e i tour operator, che si impegnano a realizzare azioni concrete volte alla valorizzazione della cultura olivicola e del prodotto Olio Extra Vergine di Oliva, nella sua dimensione sociale, economica, ambientale, turistica e territoriale in un’ottica di sostenibilità e salvaguardando gli specifici valori espressi dalle identità storiche locali. L’oleoturismo rappresenta una grande opportunità di qualificazione, coinvolge non solo la filiera della produzione, si qualifica come “turismo di comunità”, un’offerta integrata tra olio, cultura e turismo, l’occasione per dare “valore” e più redditività agli olivicoltori. L’offerta turistica è in una fase di profonda trasformazione ed evoluzione, sostenere lo sviluppo del turismo esperienziale focalizzato sulla produzione olearia è fondamentale. L’apertura alle “visite” è piuttosto recente, se confrontata con quella delle cantine vinicole, e molti potenziali visitatori non sono ancora a conoscenza del fatto che ci sia la possibilità di sperimentare il mondo dell’olio attraverso una pluralità di esperienze, che vanno oltre a quelle tradizionali. Le potenzialità di questo comparto, grazie alla sua storia secolare, al legame con il territorio e alle proprietà benefiche del prodotto, sono ancora ampiamente inespresse. È importante indirizzare ed accompagnare lo sviluppo del settore affinché nei prossimi anni si sviluppino progettualità capaci di esprimere le sue potenzialità e creare valore per la filiera.
![]() Il Presidente Unarga Fnsi Roberto Zalambani durante una recente visita a Ferrari Trento, in compagnia dell’Accademico della Cucina Italiana Piergiulio Giordani Pavanelli, visita guidata dal Presidente Onorario Franco Lunelli (a destra) Al Campionato internazionale riservato agli spumanti e agli Champagne di tutto il mondo, le bollicine del Trentino hanno fatto incetta di medaglie d’oro. Sopra tutti la Casa Ferrari che da sola ne ha conquistate 13 unitamente al prestigioso riconoscimento di “Sparkling Wine Producer of the Year” Tom Stevenson, organizzatore storico della manifestazione londinese, ha definito Ferrari il miglior produttore al mondo di bollicine. Matteo Lunelli, Presidente e amministratore deleato di Ferrari Trento ha espresso l’orgoglio per un riconoscimento che premia il lavoro, la passione e il talento di una squadra di grandi professionisti del settore sempre alla ricerca dell’eccellenza per la straordinaria vocazione del Trentino e della sua viticoltura di montagna.
Tante altre aziende trentine hanno ottenuto importanti riconoscimenti come pure bollicine delle migliori realtà spumantistiche di Alto Adige, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si terrà il 24 ottobre 2024 nella Merchant Taylors Hall di Londra. Ferrari Trento ha ottenuto anche la nomination per l’ “European Winery of the Year” da parte della prestigiosa rivista americana Wine Enthusiast che svelerà il vincitore il 14 novembre per poi procedere alle premiazioni a gennaio 2025. ![]() Operatori e ingegneri di tutto il mondo impegnati a far dialogare i sistemi informatici applicati alla meccanizzazione agricola La digitalizzazione dei processi produttivi ha rivoluzionato le tradizionali lavorazioni agricole, oggi più produttive, più sostenibili e più sicure. Il tema dello sviluppo di un protocollo di comunicazione comune sta vedendo 350 operatori provenienti dalle Americhe, dall’Asia e dall’Europa , a Bologna dal 16 al 20 settembre 2024, confrontare soluzioni che permettano a diverse tipologie di mezzi meccanici di dialogare tra di loro. L’applicazione delle tecnologie digitali infatti poggia sullo scambio e sulla condivisione di una grandissima qualità di dati tra il trattore e le macchine operatrici e le attrezzature da esso controllate al fine di ottimizzare le oper L’iniziativa, la più importante a livello mondiale in questo 2024 (la prossima sarà negli Usa a Milwaukee nell’ aprile del 2025) si deve all’Agricultural Electronics Foundation (AEF), associazione indipendente composta da otto aziende produttrici di attrezzature, tre associazioni di categoria (tra cui FederUnacoma) e oltre 280 aziende associate; consentirà agli ingegneri delle case costruttrici di conciliare i sistemi ISOBUS delle proprie macchine con quelli degli altri costruttori. Un selezionato numero di giornalisti specializzati ha avuto accesso ai grandi spazi allestiti con grande efficienza dall’hotel Savoia Regency di Bologna. Per UNARGA erano presenti il Presidente Roberto Zalambani, il Presidente del Comitato scientifico Mimmo Vita e il Presidente dei Revisori Emilio Bonavita oltre a colleghe associate a ARGA Emilia-Romagna. I comunicatori di FederUnacoma hanno dato appuntamento ai colleghi di nuovo a Bologna a novembre, alle giornate di Eima, la più importante Fiera Internazionale della meccanizzazione Agricola.
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