L’agricoltura italiana vive una fase di trasformazione profonda, in cui acqua, welfare e innovazione diventano i tre assi strategici per garantire competitività, sicurezza alimentare e sostenibilità. È in questo scenario che si inserisce il corso di formazione per giornalisti “Dazi, welfare e nuove sfide del lavoro agricolo: l’acqua come leva strategica per lo sviluppo delle filiere del Made in Italy”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio con ARGA LAZIO, UNARGA e Fondazione ENPAIA, con il patrocinio di ANBI.
L’acqua, definita come “la risorsa strategica che rende possibile il Made in Italy agroalimentare, garantendo qualità, continuità produttiva e competitività internazionale”, è oggi al centro di una vera questione geopolitica: siccità, eventi climatici estremi, tensioni sui mercati globali e nuove rotte commerciali rendono la gestione idrica un tema decisivo per il futuro del Paese.
Accanto a essa, welfare, legalità e tutele del lavoro rappresentano i pilastri di filiere trasparenti e sostenibili, capaci di attrarre nuova forza lavoro qualificata e di rispondere alle sfide del mercato globale.
Il corso – che si terrà giovedì 25 giugno, presso la sede ANBI di Roma, in via di Santa Teresa, nr. 23 – offrirà ai giornalisti strumenti aggiornati per comprendere e raccontare:
il ruolo dell’acqua come infrastruttura strategica nazionale
le politiche di welfare e le tutele del lavoro agricolo
la funzione dei consorzi di bonifica nella sicurezza idrogeologica
l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle filiere e sul lavoro nei campi
le nuove dinamiche legate a dazi, instabilità geopolitica e competitività internazionale
Interverranno, tra gli altri, Roberto Diacetti (Direttore Generale ENPAIA), Massimo Gargano (Direttore Generale ANBI), Fabrizio Stelluto, Massimo Fiorio e Giuseppe Peleggi.
La visione che ispira l’iniziativa nasce dal Bilancio Sociale di ENPAIA, che riconosce la formazione come investimento strategico per la comunità agricola e per l’intero sistema Paese: un giornalismo competente, informato e capace di interpretare il cambiamento è parte integrante della responsabilità sociale della Fondazione.
25 giugno 2026 – ANBI, Via di Santa Teresa 23, Roma 09:30 – 13:30 Evento gratuito – 4 crediti formativi Iscrizioni suwww.formazionegiornalisti.it
Un appuntamento pensato per rafforzare la qualità dell’informazione e contribuire a costruire una narrazione consapevole del settore primario, in un momento in cui – come ricorda il documento – “la conoscenza diventa un bene condiviso e un presidio di trasparenza”.
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Wigwam Clubs Italia APS è tra le 12 organizzazioni premiate da co-finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica riguardante l’educazione ambientale. Tra i progetti selezionati a livello nazionale, quello di Wigwam è l’unico di una associazione con sede in Veneto.
Il progetto “I Custodi della Biodiversità” sarà attuato ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd), presso la sede di Wigwam e operativa di UNARGA, ed interesserà un fosso lungo la strada rurale di Via Porto, già luogo di attività didattiche. L’obiettivo è di valorizzare – in forma funzionale ed anche a scopo dimostrativo – un ambiente, quello del fosso appunto, solitamente ritenuto un avvallamento unicamente preposto allo smaltimento delle acque meteoriche quale corridoio ecologico e di protezione della biodiversità. Inoltre, quale essenziale componente della memoria storica del paesaggio rurale e nondimeno identitario delle comunità locali e quindi di recupero culturale e apprendimento. L’intervento si colloca nel cuore della Saccisica, area tra Padova e Chioggia, storicamente legata alla bonifica e connotata da un fitto reticolo idraulico minore, ma anche ecologicamente connessa e limitrofa a quella rientrante di Rete Natura 2000 della Laguna di Venezia. In questo quadro, i fossi rurali costituiscono la naturale cucitura ambientale tra campagne e aree umide, che in qualche modo mitigano la pervasiva cementificazione e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Il progetto prevede la messa a dimora di specie autoctone igrofile, tipiche degli ambienti umidi, e attività di monitoraggio dell’avifauna, dei rettili e degli anfibi con il supporto di esperti. Nella fase progettuale saranno coinvolti un consistente gruppo di studenti della Primaria Umberto I di Piove di Sacco e dell’Istituto De Nicola, indirizzo agrario, attraverso incontri educativi, attività pratiche sul campo e momenti di osservazione guidata. Ma, la possibilità di fruizione del laboratorio, sarà permanente e aperta a tutte le scuole e ai gruppi giovanili del territorio. Inoltre, i già molti camminatori e ciclisti che transiteranno lungo Via Porto, potranno godere, con vista dalla strada pubblica, di questa piccola oasi longitudinale e trarre informazioni dalla bacheca informativa. Gli studenti parteciperanno anche alla redazione di testi, disegni e materiali narrativi sull’esperienza che avranno vissuto. Una parte del percorso sarà dedicata alla raccolta di testimonianze da genitori e nonni sul “fosso di un tempo”, per collegare il dato scientifico alla memoria del paesaggio rurale.
La presentazione pubblica del progetto avverrà il 31 luglio 2026 presso il Circolo di Campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Pd). Mentre si concluderà con un evento finale di restituzione, la realizzazione di una bacheca informativa, una guida alle buone pratiche per la cura dei fossi, un video divulgativo e la consegna agli studenti dell’attestato di “Custode della Biodiversità”.
“Il riconoscimento ottenuto conferma il valore di un’idea semplice ma concreta: restituire ai fossi rurali una funzione ecologica, educativa e comunitaria”, dichiara Efrem Tassinato, Presidente di Wigwam Clubs Italia APS. “Con ‘I Custodi della Biodiversità’ vogliamo coinvolgere i giovani non solo come destinatari, ma come protagonisti attivi nella cura del territorio. L’auspicio è che questa esperienza possa diventare un modello replicabile anche in altre Comunità Locali Wigwam.” Da Arzerello, “I Custodi della Biodiversità” viene lanciata una piccola sfida senz’altro replicabile anche in altri territori, attivando la collaborazione tra scuole, esperti, Enti Locali, associazioni agricole e Consorzi di bonifica e di quanti altri soggetti sono impegnati nella cura del paesaggio rurale.
Il progetto rappresenta una prassi che unisce educazione ambientale, monitoraggio scientifico, memoria del territorio e partecipazione delle scuole. Esso potrà offrire non solo alla Rete Wigwam ma anche ad altri portatori di interesse un modello operativo concreto per valorizzare fossi, siepi, confini agricoli e piccoli spazi verdi come presìdi di biodiversità e luoghi di cittadinanza attiva.
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I giornalisti europei premiati a Venezia con gli organizzatori al termine della cerimonia di premiazione
Nel contesto della Venice Climate Week 2026, sono stati consegnati i premi dello SWITCH Journalism Award 2026, riconoscimento europeo promosso nell’ambito del progetto Horizon Europe SWITCH per valorizzare il giornalismo di qualità sui temi della trasformazione dei sistemi alimentari. La premiazione è avvenuta il 5 giugno nella sede storica dell’ Università di Venezia nel complesso dei Tolentini.
Sette giornalisti provenienti da sei Paesi europei sono stati premiati per la loro capacità di raccontare al pubblico le dimensioni ambientali, sociali, culturali e di salute legate all’alimentazione sostenibile, contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza collettiva in un momento cruciale per le politiche alimentari del continente. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato Sara Roversi, Fondatrice di Future Food Institute, Roberto Zalambani, Presidente di UNARGA (Unione Nazionale delle Associazioni regionali dei giornalisti agroalimentari e ambientali della Fnsi) e Eddyverso (Edoardo Pierantozzi) documentarista e content creator, ideatore del progetto Pescatori di Questo Mondo.I premi sono stati assegnati nelle categorie linguistiche dei Food Hub del progetto SWITCH e nella categoria internazionale in lingua inglese: Arnaud Gauthier — categoria lingua francese; Anna Lindelöw Mannheimer — categoria lingua svedese; Eric Berdaguer — categoria lingua tedesca; Patricia Biosca — categoria lingua spagnola; Stina Berge — categoria lingua inglese (categoria internazionale); Verdiana Fronza — categoria lingua italiana; Federica Rossi — categoria lingua italiana.
I vincitori sono stati selezionati attraverso un processo a più fasi che ha incluso la valutazione delle candidature pervenute dai Food Hub europei e una fase di votazione pubblica sulla piattaforma SWITCH. Subito dopo la premiazione, i giornalisti hanno preso parte al workshop “FOOD FOR CLIMATE | Cities, Food Systems & Climate Action — Tides of Change: the FAO Global Roadmap in Venice”, che ha riunito voci autorevoli della governance alimentare e della sostenibilità: David Laborde, Direttore della Divisione Economia e Politica Agroalimentare della FAO; Sara Roversi, fondatrice del Future Food Institute e co-fondatrice della Venice Climate Week; Paul Polman, Imprenditore, investitore e filantropo; Merijn Dols, Innovation Catalyst sull’economia circolare e i sistemi alimentari; Hunter Lovins, Presidente e fondatrice di Natural Capitalism Solutions; Steven M. Finn, Università della Pennsylvania e Vice Presidente per la Sostenibilità e gli Affari Pubblici di Leanpath.
Roberto Zalambani consegna a Sara Roversi la Tessera onoraria della nostra Associazione
Il confronto ha esplorato il ruolo delle città come laboratori di innovazione alimentare e climatica, il contributo della roadmap globale della FAO per la trasformazione dei sistemi agroalimentari e le soluzioni concrete per ridurre lo spreco alimentare e promuovere diete sostenibili a scala urbana e territoriale.La due giorni veneziana dello SWITCH Press Tour non si è limitata alla cerimonia di premiazione. Il 4 giugno, i giornalisti premiati hanno vissuto un’esperienza immersiva e unica nel suo genere: un itinerario di navigazione in laguna guidato dall’ingegnere Giovanni Cecconi, esperto di idraulica lagunare e fondatore del Core Venice Lab. I giornalisti hanno navigato le acque della laguna veneziana in un percorso formativo dedicato ai sistemi di difesa della città, alla gestione dei sedimenti e alle soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions). Cecconi ha guidato i partecipanti illustrando il funzionamento del MOSE e il delicato equilibrio tra uomo e ambiente lagunare, tra adattamento e coevoluzione Il progetto SWITCH — finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe — lavora per accelerare la transizione verso diete sane e sostenibili in Europa, attraverso la ricerca, la comunicazione e il coinvolgimento dei cittadini. Lo SWITCH Journalism Award nasce con l’obiettivo di riconoscere e amplificare le voci giornalistiche che contribuiscono a questo cambiamento, collegando scienza, politica ed esperienza vissuta in narrazioni capaci di informare, ispirare e mobilitare i cittadini europei.
Più internazionale, più innovativa e sempre più trasversale. Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini è in programma la 29ª edizione di Ecomondo, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) sulla green, blue e circular economy.
In uno scenario segnato dall’accelerazione delle politiche europee sulla transizione ecologica, Ecomondo si conferma ecosistema di riferimento per industrie, istituzioni, ricerca e policy maker per confrontarsi sulle grandi trasformazioni industriali e ambientali che stanno ridefinendo i mercati globali. La manifestazione si configura come hub strategico per le imprese, facilitando gli incontri d’affari e incentivando lo sviluppo di nuove opportunità commerciali, ma anche come acceleratore per start-up, scale up e PMI impegnate nell’economia circolare per supportarle nello sviluppo dei loro business. Per l’appuntamento 2026, Ecomondo rafforza il profilo internazionale, mirando a coinvolgere sempre più buyer, delegazioni e associazioni da ogni continente in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Grazie al coinvolgimento di nuovi partner istituzionali europei e internazionali, della Commissione Europea, delle agenzie e dei principali stakeholder del continente (come OCSE e FAO), il programma convegnistico di Ecomondo, curato dal suo Comitato Tecnico Scientifico internazionale, si arricchirà di summit, conferenze e convegni in lingua inglese. Particolare attenzione sarà dedicata ai principali dossier normativi europei con approfondimenti di alto livello su Circular Economy Act, Bioeconomy Strategy, Biotech Act II, Pact for the Mediterranean, RESourceEU Action Plan e Critical Raw Materials Act e sulle nuove disposizioni in materia di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Altre tematiche centrali ad Ecomondo 2026, nel quadro di una costante attenzione alla cooperazione internazionale e al rafforzamento delle partnership con il Mediterraneo e l’Africa, saranno le città salubri e circolari, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, nonché la bioeconomia e le bioenergie, due filiere che rappresentano uno dei pilastri della transizione verso sistemi produttivi a basse emissioni e ad alta circolarità.
Nelle prime due giornate di manifestazione, tornerà l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, con una seconda sessioneplenaria interamente in lingua inglese. A confermare il ruolo di Ecomondo di piattaforma globale sempre più trasversale, la presenza di un numero crescente di community verticali, accomunate dall’obiettivo condiviso di accelerare la transizione ecologica. Tra le novità più rilevanti della 29ª edizione di Ecomondo, il nuovo settore espositivo dedicato al Tessile, a cui sarà riservato un intero padiglione. L’area funzionerà da hub internazionale per tutta la filiera, in un momento storico decisivo per l’implementazione delle nuove normative europee legate alla sostenibilità del comparto. In crescita anche lo spazio dedicato al settore Waste as Resource, mentre sarà riorganizzato il settore Water Cycle & Blue Economy con i suoi distretti Blue Economy e Trenchless District, che porteranno l’attenzione sul recupero e il riuso delle acque reflue, sulle tecnologie trenchless (No-Dig) e sulle più avanzate soluzioni in materia di pompe, valvole e sistemi di controllo per il monitoraggio intelligente delle reti e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Confermati gli altri settori – Sites & Soil Restoration, Earth Observation and Environmental Monitoring, Bio-energy & Agriculture e Circular & Regenerative Bio-Economy –, i distretti Circular&Healthy City e Paper District e l’Innovation District, riservato a start-up, innovazione e alle competenze sostenibili.
“Auspichiamo una nutrita presenza di giornalisti specializzati – ha commentato il Presidente di UNARGA Fnsi Roberto Zalambani – per poter affrtontare con competenza e professionalità i temi tanto delicati che riguardano le fonti energetiche e coloro che cercano di controllarle spesso a scapito delle popolazioni più povere della terra “.
Ecomondo 2026 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; UNIDO ITPO; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; Assoambiente; CBE JU (Circular Bio-based Europe Joint Undertaking); CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CIHEAM (International Center For Avanced Mediterranean Agronomic Studies); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); EBA (European Biogas Association); ENEA; ESWET (European Supplier of Waste-to-Energy Technologies); European Environment Agency; FAO (United Nations Food and Agricolture Organization; FEAD (European Waste Management Association); Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); ISWA (International Solid Waste Association); Legambiente; OECD; RECYCLING EUROPE; UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UTILITALIA; Water Europe.
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Il direttore generale della FAO, QU Dongyu, lancia un appello perché l’Intelligenza Artificiale diventi uno strumento di inclusione e sviluppo per le comunità rurali, evitando nuove disuguaglianze digitali.
Intervenendo al simposio “L’IA e il futuro della dignità umana”, ospitato a Roma dalla Pontificia Accademia per la Vita, Qu ha sottolineato che la rivoluzione tecnologica in corso rischia di ampliare il divario tra aree urbane e territori più fragili se non guidata da principi etici e solidaristici.
Nel giorno della pubblicazione dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, il direttore della FAO ha paragonato l’attuale rivoluzione dell’IA agli sconvolgimenti della Rivoluzione Industriale, richiamando la necessità di mettere la tecnologia al servizio della persona.
Qu ha ricordato l’adesione della FAO alla Rome Call for AI Ethics e il lavoro dell’Organizzazione per portare innovazione digitale nei sistemi agroalimentari, attraverso programmi dedicati all’agricoltura, alla gestione del suolo e al sostegno agli agricoltori. Secondo il direttore generale, l’IA deve rafforzare le capacità umane senza sostituirle, favorendo una prosperità condivisa e nuove opportunità per i giovani nelle campagne. “Non possiamo mangiare l’IA”, ha ammonito Qu, ribadendo che “il progresso tecnologico deve restare uno strumento al servizio dell’uomo e non il contrario.”
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L’ultimo Consiglio Nazionale di UNARGA prima del Congresso di fine mandato si è svolto il 16 maggio 2026 a Roma presso la sede della Federazione della Stampa, nostra casa madre, in via delle Botteghe Oscure.
Oltre al percorso istituzionale dei prossimi mesi, che coinvolgerà le ARGA nell’elezione dei Delegati che parteciperanno al Congresso, il Consiglio ha affrontato tanti temi di attualità che riguardano la professione e i giornalisti unitamente ai loro organismi di controllo, tutela e rappresentanza. Si è parlato di libertà di stampa, di contratti, della funzione dei Gruppi di specializzazione tra i quali UNARGA spicca per capacità di intercettare temi al centro della vita delle persone, dall’agroalimentare all’ambiente, dalle fonti energetiche alla gestione del territorio.
Nella sua introduzione il Presidente Roberto Zalambani, prima della presentazione del Bilancio 2025, approvato all’ unanimità, ha ripercorso le attività più rilevanti che hanno qualificato l’Unione soffermandosi sui tanti corsi di specializzazione, professionali e deontologici organizzati in collaborazione con le ARGA, sui patriocini a premi giornalistici, sul coordinamento degli accrediti in alcune delle più importanti manifestazioni e fiere di settore, sugli intensi rapporti internazionali, sul prestigio crescente del sito unarga.org, grazie anche all’efficienza della segreteria e della redazione operanti nella sede amministrativa di Arzerello di Piove di Sacco (Pd).
Dopo aver ringraziato la Federazione e il suo Direttore Tommaso Daquanno per la revisione del nostro Statuto, il Consiglio ha ritenuto di prevedere un percorso che migliori anche altre parti dello stesso con l’obiettivo condiviso di arrivare all’approvazione in Congresso con un testo moderno e all’altezza della professione in continuo cambiamento. Il Consigliere nazionale Gian Omar Bison è stato incaricato di fare sintesi delle proposte e osservazioni che arriveranno all’UNARGA entro il 20 giugno prossimo. Maurizio Di Schino, Delegato Fnsi presso l’UNARGA, ha portato il saluto del Segretario Alessandra Costante raccomandando un percorso unitario e coerente dei gruppi di specializzazione. Il vice Presidente vicario FabrizioStelluto e il vice Presidente Roberto Ambrogi hanno auspicato un Congresso di alto profilo e rilevato alcune criticità riscontrate nei rapporti con i rispettivi Ordini dei Giornalisti del Veneto e del Lazio per quanto riguarda finalità e modalità di alcuni corsi di formazione. La delegata ai rapporti internazionali Lisa Bellocchi ha ripercorso il lavoro di rappresentanza svolto in seno a ENAJ e IFAJ, l’organizzazione degli eventi in Italia a Bari e a Bastia Umbra e ha invitato a partecipare all’Assemblea di Enaj in Francia e al Congresso mondiale in Croazia. Dopo l’approvazione del Bilancio, illustrato dal Tesoriere Efrem Tassinato e dal Presidente dei Revisori Emilio Bonavita, gli interventi del Presidente dell’ARGA Piemonte Fiorenzo Cincotti e della coordinatrice di ARGA Calabria Manuela Lacaria hanno concluso il dibattito.
Riguardo al Congresso, è stato dato mandato al Presidente e alla vice Presidente di ARGA Lazio Roberto Ambrogi e Tiziana Briguglio e di presentare una proposta alla prossima Giunta fissata per il 1° luglio.
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Fantasia, ambiente e protagonismo giovanile al centro dell’incontro di Mercoledì 20 maggio 2026, dalle ore 18:00 alle ore 20:00, presso il Circolo della Stampa dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, al Palazzo Ceriana Mayneri di Torino (Corso Stati Uniti 27), sarà la presentazione del progetto realizzato con la modalità dei CEP – Cantieri di Esperienza Partecipativa per gli under 25 finalisti del Premio Wigwam Stampa Italiana che, per la prima volta, approda anche in Piemonte, coinvolgendo il Comune di Villanova Canavese e il suo Laboratorio Extrascolastico. L’iniziativa, patrocinata anche dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, nasce con l’obiettivo di valorizzare la creatività dei più giovani attraverso percorsi educativi che uniscono scrittura, disegno, attività manuali, sensibilizzazione ambientale attraverso l’allenamento al lavoro di squadra. Durante l’incontro verranno illustrate le attività che coinvolgeranno i bambini frequentanti tra la prima e la terza della scuola primaria del Laboratorio Extrascolastico di Villanova Canavese, chiamati a confrontarsi con il tema: “Ora che sei un Daimon, come pensi di salvare il Pianeta?”.
Il progetto, coordinato da Carlo Dell’Aquila, ingegnere e scrittore, autore della trilogia fantasy “La Teoria della Discendenza”, intende accompagnare i più piccoli in un percorso creativo ed esperienziale capace di stimolare immaginazione, collaborazione e riflessione sui temi della tutela dell’ambiente e della responsabilità collettiva. I Daimon, figure fantastiche presenti nella saga letteraria di Dell’Aquila, sono creature incaricate di proteggere il Creato, la natura e l’equilibrio del mondo. Proprio da questo immaginario sono scaturiti gli elaborati che i bambini hanno finora realizzato e continueranno a produrre nei prossimi mesi, affiancando alla scrittura anche laboratori pratici dedicati alla creazione del proprio personaggio, della relativa spada in cartapesta e del drago simbolico che accompagnerà ciascun giovane protagonista. L’iniziativa si inserisce nello spirito dei CEP – Cantieri di Esperienza Partecipativa – gruppi di lavoro composti da giovani e coordinati da figure adulte di accompagnamento, con l’obiettivo di favorire inclusione, dialogo intergenerazionale e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere altre realtà.
Nell’occasione Ludovico Cosimo Tescione di anni 9 di Caravino (TO) con il suo racconto “Il Tasso Dormiglione” porterà la sua testimonianza emulativa di finalista del Premio Wigwam che già prelude all’avvio di un altro CEP che utilizzerà quale driver proprio il suo lavoro. Tra gli interventi, quello di Efrem Tassinato, Presidente dell’Associazione Italiana dei Clubs Wigwam APS, organizzazione nazionale e internazionale impegnata da oltre cinquant’anni nella promozione culturale, ambientale e sociale attraverso reti territoriali partecipative. Interverrà inoltre Carlo Dell’Aquila, coordinatore e animatore del CEP di Villanova Canavese, che presenterà il progetto educativo e culturale sviluppato insieme al Comune, al Vicesindaco Guido Azeglio, alla Responsabile del Laboratorio Extrascolastico Stefania Massaro.
L’evento rappresenterà un’importante occasione di confronto sul ruolo della creatività e della narrazione nella formazione delle nuove generazioni, mostrando come fantasia, educazione ambientale e occasioni di allenamento alla partecipazione, possano diventare strumenti concreti di crescita culturale e sociale delle Comunità Locali. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
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“Soil Art Tales – Living Ecosystems for shared futures” è una mostra d’ “arte ecologica” (la crisi climatica come iperoggetto), allestita fino al 5 Giugno prossimo negli spazi di villa Altieri, a Roma, quale secondo appuntamento, dopo quello in Portogallo, con le 7 tappe in altrettante istituzioni pubbliche europee, previste dal progetto Soil Tribes, finanziato da “Horizon Europe”.
Organizzata dalla Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua-UNESCO (oltre 130 strutture in 44 Paesi), promossa in Italia da ANBI e dalla Città metropolitana di Roma Capitale, l’esposizione presenta le opere di 4 artisti, selezionati dopo il lancio di una “call”: l’italo-sudanese Binta Diaw (“Paysage Corporel”), l’olandese Nikki Lindt (“Subterranean Voice”), la britannica Jo Pearl (“Dirty Secret”), il portoghese Miguel Teodoro (“Peripheral Deserts”). Obbiettivo comune è esplorare le profonde connessioni tra suolo, acqua e vita, traducendo la conoscenza scientifica in narrazioni sensoriali ed esperienze condivise verso percorsi di consapevolezza, cura e responsabilità.
La mostra è curata da Stefano Cagol, presente al “vernissage” inaugurale, insieme ad Eriberto Eulisse, Direttore Esecutivo del Global Network of Water Museums; Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI; Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale.
“Siamo convinti che l’arte sia uno straordinario strumento per comunicare la scienza. Ideale prologo alla Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, la mostra Soil Art Tales è un ulteriore tassello per promuovere come suolo ed acqua non siano elementi marginali, ma fondamentali per la qualità della vita, diventando addirittura inumani target bellici, come dimostrano le cronache dai fronti di guerra” commenta Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
“L’acqua coltiva la pace” è infatti anche il tema della 26° edizione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, che si apre in questo weekend per concludersi il 24 Maggio:fin da subito saranno molti gli impianti idraulici (le “cattedrali dell’acqua”) aperti eccezionalmente lungo la Penisola; a fare da corollario tantissime iniziative popolari: dai tour ciclopedonali al rafting; da concerti e commedie a corsi di pittura e meditazioni yoga in centrali idrovore.
“Tali proposte – evidenzia ancora Gargano – vanno nella direzione di promuovere una più diffusa cultura dell’acqua, il quarto asset della strategia di adattamento alla crisi climatica, che sosteniamo; gli altri sono: manutenzione idrogeologica, nuove infrastrutture idrauliche, innovazione e ricerca.”
La Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione gode del patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nonché di U.N.A.R.G.A. (Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali); TGR RAI ha concesso la media partnership.
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L’Accademia Agraria in Pesaro ri-apre i battenti il 14 maggio alle ore 10:00 a Villa Caprile alla presenza di Manfredi Tricca, accademico e scrittore che porrà l’accento su: “L’istruzione agraria cardine e motore dello sviluppo agricolo”.
Oltre al saluto delle autorità e del presidente UNASA (Unione Nazionale delle Accademie Applicate allo Sviluppo dell’Agricoltura) Simone Orlandini, si arricchirà della relazione della presidente dell’Accademia Agraria di Pesaro Franca Gambini.
Inaugura oggi la collaborazione con che con UNARGA (Unione Nazionale Giornalisti Agricoli) e ARGA MARCHE che faranno da cassa di risonanza delle tante attività dell’Accademia Agraria.
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