di Stefano Bugamelli, Segretario della Compagnia del Cioccolato e giornalista Arga Emilia-Romagna
110 Chocolat Taster di Compagnia del Cioccolato (i sommelier del cioccolato) hanno valutato oltre 1200 tipologie di prodotti italiani e hanno scelto i migliori 48, nelle 14 categorie. Per questo lavoro sono occorsi quattro mesi e il 7 marzo 2026 sono stati assegnati i riconoscimenti ai cioccolatieri produttori. Da quest’anno le classifiche hanno riguardato l’assegnazione di tre tipologie di premi Tavoletta per ogni categoria di prodotti: gold,silver e bronze. La cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di Compagnia del Cioccolato, è avvenuta il 7 marzo, all’interno della prestigiosa manifestazione “I Cioccolati del Mediterraneo” a Maglie (Lecce) nel Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto. Nelle due giornate di eventi si sono registrate 2000 persone. Il giudizio di Gilberto Mora presidente di Compagnia del Cioccolato
“Anche quest’anno la selezione per il premio Tavoletta d’Oro fotografa perfettamente la qualità complessiva del cioccolato italiano e ci permette di capire dove stanno andando le scelte dei cioccolatieri che influenzano il mercato. Sostanzialmente abbiamo riscontrato un maggiore utilizzo dei cacao mono origine anche nella produzione dei cioccolati al latte e in particolar modo nei latti ad alta percentuale di cacao. Qui il livello si è molto elevato. Pochi, buoni e stabili nella qualità i fondenti da ricetta, innumerevoli e tutte di grande livello le proposte di cacao mono origine con ormai una corretta predisposizione a segnalare, in etichetta, le provenienze. Abbiamo trovato una grande quantità di creme spalmabili con molte proposte senza zucchero e con provenienze di cacao monorigine”.
La manifestazione ha avuto il patrocinio di ARGA Puglia e UNARGA.
Classifica cioccolati vincitori della medaglia gold:
1. FONDENTE GOLD Amedei – Toscano black 63
2. FONDENTE MONORIGINE GOLD Domori – Criollo Chuao 70%
3. MASSA DI CACAO 100% GOLD Maglio – Porcelana 100%
4. LATTE GOLD Manufatto Cacao – Latte sapido 38%
5. LATTE MONORIGINE GOLD Majani – Latte Sur del lago 33%
6. LATTE ALTA PERCENTUALE GOLD Gardini – Latte 42% e GOLD Maglio – Cuyagua Ocumare Criollo 55%
7. GIANDUIA GOLD Castagna – Giuinott e GOLD Gobino – Tourinot +39
8. RIPIENI GOLD Gardini – Dobloni al Gin primo
9. CREMINO GOLD Gardini – Cremino all’amarena
10. PRALINA GOLD Slitti – Pralina passion fruit
11. FRUTTA RICOPERTA GOLD Maglio – Amarene ricoperte di cioccolato
12. AROMATIZZATI GOLD Sabadì – affinato all’assenzio e GOLD Gardini– 38% cacao & sale di Cervia con liquirizia
13. CIOCCOLATI GREZZI GOLD Sabadì – Scuro con zucchero mascobado 70%
14. SPALMABILI GOLD Colzani – Nocciole e cacao
I 3 premi speciali fuori concorso:
– CIOCCOLATIERE INTERNAZIONALE Dick Taylor – 72% Belize Toledo, selezionato in collaborazione con Leonardi Dolciumi di Ravenna
– PREMIO SPECIALE al produttore venezuelano di cacao Douglas Dager per il suo impegno nella produzione e salvaguardia dei cacao criollos
– PREMIO “Fosca Maurizzi” dedicato all’EFFICACIA COMUNICATIVA ad Aroko Chocolate a cura di Spaghetti & Mandolino in collaborazione con Compagnia del Cioccolato
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Torna uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo agricolo italiano. È stata presentata a Perugia, nel salone d’onore di palazzo Donini, la 57esima edizione di Agriumbria, la mostra mercato nazionale dedicata all’agricoltura, alla zootecnia e all’alimentazione, in programma dal 27 al 29 marzo al polo fieristico di Bastia Umbra. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche agricole Simona Meloni, il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci e il presidente di Umbriafiere Antonio Forini. In questo contesto Agriumbria rappresenta uno dei principali appuntamenti del settore a livello nazionale e un punto di riferimento per il Centro Italia. Tra le novità dell’edizione 2026 è previsto anche un appuntamento tecnico di preapertura: il 26 marzo, a Umbriaflor di Spello, si terrà un momento di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore sui temi strategici dell’agricoltura.
Simona Meloni porta il saluto della Regione Umbria.Alla sua sinistra Erigo Pecci e Antonio Forini
Per il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci oggi esiste “una nuova e più forte consapevolezza del valore di Agriumbria e di Umbriafiere”. Nonostante la fase di ampliamento emodernizzazione del quartiere fieristico, l’edizione di quest’anno registra un aumento degli espositori e conferma la centralità della zootecnia. Saranno infatti oltre 450 gli espositori diretti presenti nei padiglioni della fiera, mentre più di 600 capi zootecnici – tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli – animeranno mostre, rassegne di razza e concorsi nazionali. Accanto alla parte espositiva, Agriumbria conferma una forte dimensione convegnistica con circa venti appuntamenti promossi da istituzioni, università, organizzazioni di categoria e aziende del settore. Tra gli appuntamenti confermati anche il premio “Antonio Ricci”, giunto alla settima edizione e dedicato al giornalista tra i più apprezzati del settore agroalimentare, scomparso nel 2016 e rifondatore dell’UNARGA. Per questo alla premiazione saranno presenti i giornalisti di ENAJ con la consigliera europea Lisa Bellocchi, i presidenti di UNARGA, ARGA Umbria e ARGA Marche Zalambani, Maggi e Spernanzoni unitamente ai famigliari di Antonio. Il riconoscimento, promosso da Umbriafiere in collaborazione con il dipartimento di Scienze agrarie dell’università di Perugia e con Edagricole, è articolato in due sezioni: una giornalistica, destinata al professionista che si è distinto nel racconto dell’agricoltura italiana, e una dedicata agli studenti delle facoltà di Agraria che nelle loro tesi affrontano i temi della sostenibilità ambientale ed economica e della multifunzionalità in agricoltura. Per l’edizione 2026 il premio nella sezione giornalismo e divulgazione è stato assegnato ad Andrea Rosati, presidente della Federazione delle scienze animali.
Particolarmente rilevante per la stampa specializzata sarà la giornata del 27 marzo che prevede anche la conferenza stampa di Federunacoma di presentazione dell’ Esposizione internazionale di macchine agricole EIMA che si terrà a Bologna a novembre. Inizio alle ore 15:00.
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Il progetto SWITCH annuncia il lancio della seconda edizione del SWITCH Journalism Award, invitando giornalisti di tutta Europa a presentare lavori di eccellenza sulle diete sostenibili e salutari. Sulla scia del successo dell’edizione 2025, il premio 2026 continua a valorizzare il ruolo fondamentale del giornalismo nell’accelerare la transizione verso sistemi alimentari sostenibili.
I sistemi alimentari si collocano all’intersezione tra cambiamento climatico, biodiversità, salute ed equità sociale. In un momento in cui l’Europa affronta sfide urgenti legate alla sostenibilità, un giornalismo accurato e di impatto svolge un ruolo cruciale nell’informare i cittadini, influenzare le politiche pubbliche e ispirare cambiamenti nei comportamenti. Lo SWITCH Journalism Award riconosce il ruolo essenziale del giornalismo nel plasmare il dibattito pubblico sui sistemi alimentari sostenibili, le diete salutari e l’innovazione nel settore agroalimentare. Il premio intende valorizzare storie che aumentano la consapevolezza, stimolano il dibattito e ispirano azioni concrete in tutta Europa.
Ambito e aree tematiche
Lo SWITCH Journalism Award 2026 invita i giornalisti a presentare articoli che affrontino uno o più dei seguenti temi:
Diete sostenibili e salutari – Pratiche e strategie che promuovono regimi alimentari sostenibili dal punto di vista ambientale e nutrizionale
Educazione e consapevolezza alimentare – Comunicazione, educazione e coinvolgimento dei cittadini nella transizione alimentare
Innovazione e digitalizzazione nei sistemi agroalimentari – Tecnologie e approcci che stanno trasformando la produzione e il consumo di cibo
Giustizia alimentare e accessibilità – Disuguaglianze e politiche per garantire un accesso inclusivo a cibo sano e sostenibile
Politiche e cambiamento dei comportamenti – Strategie che incoraggiano scelte di consumo più sostenibili
Tempistiche e processo di candidatura
La finestra per l’invio delle candidature allo SWITCH Journalism Award chiude il 30 marzo 2026. Giornalisti e professionisti dei media sono invitati a inviare i propri articoli tramite il sito ufficiale del progetto SWITCH: https://switchdiet.eu/switch-journalism-award/
Il premio è aperto ad articoli presentati nelle seguenti lingue: italiano, spagnolo, francese, tedesco, svedese e inglese. Le linee guida complete per la partecipazione e il regolamento del concorso sono disponibili online e dettagliati nei Terms of Reference.
Cerimonia di premiazione e riconoscimenti
La cerimonia di premiazione si terrà durante la Venice Climate Week (3–8 giugno 2026), riunendo giornalisti, ricercatori, decisori politici e stakeholder impegnati sui temi dei sistemi alimentari sostenibili. I vincitori saranno invitati a partecipare ad attività dedicate di networking e disseminazione, aumentando la visibilità del loro lavoro e il suo impatto nella comunità europea impegnata nella sostenibilità alimentare.
Per info: CAMILLA CARIOLI – Media Specialist – Mob (IT) +39 3475384817
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Il 7 e l’8 marzo 2026 ritornano al Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto, a Maglie, I Cioccolati del Mediterraneo, quarta edizione del Salone che promuove la cultura del cioccolato di qualità. Ideata e organizzata da Confcommercio Imprese per l’Italia Lecce, con il sostegno della Camera di Commercio di Lecce, il patrocinio del Comune di Maglie e dei GAL Valle della Cupa, GAL Terra d’Arneo e GAL Capo di Leuca, con la collaborazione di Confartigianato Lecce, Confesercenti Lecce, CNA Lecce, Coldiretti Lecce, Confagricoltura Lecce e CIA Agricoltori Italiani Puglia, la manifestazione conta sulla partecipazione e direzione scientifica dell’associazione nazionale Compagnia del Cioccolato. Anche questa edizione avrà il patrocinio di Agap Puglia e di UNARGA. Ogni edizione vanta ospiti italiani e internazionali di primo piano del settore, ciascuno dei quali permette di far scoprire ai visitatori un’interpretazione del cioccolato autenticamente originale: quest’anno parteciperanno alle degustazioni guidate, affiancati dai chocolate taster della Compagnia del Cioccolato, Giuseppe Vecchione di Amedei (Toscana), Simone Sabaini di Sabadì (Sicilia), Paolo Staccoli di Staccoli (Emilia Romagna); per la Puglia saranno presenti Mimmo e Giorgia Bernardi di Bernardi (Grottaglie) e Maurizio, Vincenzo e Matteo Maria Maglio per Maglio (Maglie). Di alto valore formativo saranno gli interventi dei due ospiti d’onore AlexisZambrano, professore Universidad de Los Andej di Mérida e Accademico e ricercatore specializzato nello studio di cacao di alta qualità, e Douglas Dager, produttore impegnato nella valorizzazione del cacao criollo: entrambi venezuelani.
Un panel di degustazione
Durante l’evento si svolgerà l’assegnazione della Tavoletta d’Oro, che rappresenta il più alto riconoscimento al cioccolato d’eccellenza in ambito nazionale. Nel pomeriggio del 7 marzo i premi saranno assegnati da Gilberto Mora, Presidente della Compagnia del Cioccolato, ai prodotti più meritevoli dei migliori cioccolatieri italiani. Novità 2026 è il Grande Spettacolo del Cioccolato, format che vedrà sul palco quattro importanti pastry chef salentini, impegnati nella preparazione di ricette ispirate al prodotto principe della manifestazione. Un appuntamento imperdibile per vedere all’opera Agnese De Donatis, Roberta Bertoncello, Alessandro Franchini e Angelo D’Urso e per conoscere l’arte pasticcera di ciascuno di loro. Nell’ambito degli show cooking rientra anche il “gemellaggio” con la scuola di formazione friulana Civiform, con le dimostrazioni di nove studenti del corso di “Tecnico di pasticceria” e dei loro docenti Mauro Mattei e Alessandro Giudici. A dialogare con i protagonisti dei live show saranno Valeria Blanco, Francesca D’Agnano, Antonluca Iasi, Martina e Giorgia Lenti (PalÈat), Fabiana Pacella e Katia Perrone, giornalisti e divulgatori del food, chiamati a coinvolgere il pubblico e a trasformare l’appuntamento in un momento di interazione e di gioioso apprendimento. Sempre in tema di interazione, sono da segnalare i laboratori “Sporchiamoci le mani” per bambini dai 6 ai 10 anni e “Dietro le quinte del cioccolato: la lavorazione del cacao” per grandi e piccini. Si tratta di attività esperienziali pensate “su misura” del pubblico, condotte da MatteoMaria Maglio e Roberto Marrocco, dell’azienda Maglio, insieme alle operatrici culturali dell’Associazione 34esimo fuso; i posti sono limitati e sono le uniche iniziative su prenotazione. Sulla scia del successo delle precedenti edizioni, torna la sala dove ai cioccolati dei cioccolatieri ospiti vengono abbinati liquori, vini e distillati del territorio, selezionati da Wine and More, enoteca leccese, partner della manifestazione. A guidare le degustazioni l’esperto Gianni Strovegli della Compagnia del Cioccolato e Anna Maria De Luca, sommelier, assaggiatrice di grappa e acquaviti, delegata pugliese di ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti). Quest’anno ci sarà anche l’abbinamento cioccolato e caffè, con la collaborazione dello storico brand Gaggia Milano. Per la prima volta, all’interno del Museo, I Cioccolati del Mediterraneo avrà il suo lounge, un salotto dove ospitare incontri in cui il cioccolato interagirà con altri mondi, come quello dei libri e della musica. In agenda, sia incontri con autori salentini, grazie alla partnership con Salento Book Festival, rassegna letteraria itinerante ideata da Gianpiero Pisanello, sia l’esperienza sonora immersiva “I suoni del cioccolato”, a cura di Alessio Franza Amato e Matteo Maria Maglio. L’intenzione è coinvolgere i sensi e legare il cioccolato al piacere dell’ascolto. Nello spazio lounge, la domenica mattina, ci sarà la “Colazione al museo”, durante la quale si potrà assaggiare l’iconica monachina dello storico Bar Policarita di Maglie, per l’occasione arricchita da gocce di cioccolato, abbinata un espresso a regola d’arte. Un piccolo rituale del giorno di festa da vivere in una location inedita. Il Salone, anche quest’anno, può contare sulla preziosa collaborazione dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Egidio Lanoce: gli studenti che parteciperanno saranno impegnati nei servizi di sala e di accoglienza.
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Da sinistra: Ferdinando Crespi, Fabio Benati, Valeria Randazzo, Roberto Zalambani e Giulio Somma
di Anita Tassinato
Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio, che si svolgerà a Rho Fiera dal 18 al 20 febbraio è stata presentata al mondo dei media a Milano in Foro Bonaparte il 12 febbraio. All’illustrazione di questo grande palcoscenico espositivo hanno partecipato, tra gli altri, i giornalisti di ARGA Lombardia e UNARGA. Come ha sottolineato Valeria Randazzo, amministratrice delegata e Exhibition manager, fresca del premio internazionale Garofano d’Argento, ritorna, nel suo decimo anno, questa grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde.
Myplant si prepara a ospitare il meglio dell’offerta florovivaistica mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l’insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo. Circa ottocento espositori confermati – 20% provenienti dall’estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia – e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo ‘Made in Italy’ che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l’Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall’Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale. Il programma comprende le dimostrazioni con i trend-setter dell’arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un ricco programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell’università, dell’immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro. Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld €, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld €, +3,5%). Il settore vale l’8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell’agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (CREA – Camere di Commercio). A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld €), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld €) e Sud Italia (23%, 760 mln €), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno.
Roberto Zalambani nella pasticceria Angela di Milano con i titolari
Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (CREA su dati AIPH). Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell’Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (EUROSTAT). L’Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (OIL). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. ENEA e Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) lo indicano tra le principali soluzioni per l’adattamento climatico (Climate-ADAPT).La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell’aria, assorbendo NO₂, O₃ e riducendo il particolato fine (US EPA), e limita il rischio di allagamenti favorendo l’infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (ENEA). Il modello 3-30-300 (OMS, UNECE) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L’accesso resta però diseguale: nell’area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (LAND, ForestaMi). A margine della conferenza stampa, dopo essersi complimentati con Valeria Randazzo e con il responsabile stampa Ferdinando Crespi, si sono incontrati il coordinatore di ARGA Lombardia e componente dell’Ufficio stampa della Giunta della Regione Lombardia Fabio Benati, il coordinatore della comunicazione della Facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano Giulio Somma e il Presidente di UNARGA RobertoZalambani che hanno richiamato quanto importante sia stato il lavoro di ARGA Lombardia Liguria a Expo Milano 2015, unitamente a UNARGA, per proporre al mondo internazionale dei media, rapresentato da ENAJ e in specifico dalla collega Lisa Bellocchi per l’Italia, una Carta deontologica per i giornalisti del settore agroalimentare. La nuova strada che è stata delineata è quella di individuare nella Facoltà di Agraria, con le vastissime professionalità che può mettere in campo con i propri docenti e ricercatori, il punto di caduta per le nuove competenze dei giornalisti, specializzati e non, attraverso la formazione continua e certificata dell’Ordine dei Giornalisti. Al riguardo si sta predisponendo la bozza di una Convenzione che dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane.
Zalambani, nell’occasione,ha visitato la nota pasticceria Angela, fondata nel 1979 e gestita dalla famiglia Di Clemente da oltre quarant’anni, che, nel laboratorio di via Ruggero di Lauria, accanto alla sede storica del negozio, ha voluto rendere omaggio allo spirito delle Olimpiadi Invernali con una torta Sacher celebrativa.
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Sarà Matteo Spinazzola, alunno dell’ultimo anno dell’IPSSAR “Ugo Tognazzi” di Velletri (RM), a rappresentare i giovani chef della Regione Lazio ai Campionati Nazionali della Cucina Italiana in programma a Rimini dal 15 al 17 febbraio prossimo. A decretarlo, la vittoria per la categoria allievi, alla XVI edizione del concorso dedicato alla “Cucina Regionale rivisitata in chiave moderna” promosso dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina e dall’Unione Cuochi Lazio, che metteva in palio la possibilità di partecipare all’ambita competizione.
A far da cornice all’evento che ha visto la città di Formia trasformarsi per un giorno nella capitale del gusto, l’Istituto alberghiero Angelo Celletti, sede anche della XXVI edizione del Piatto Tipico Pontino e del III Concorso Regionale per i Ragazzi Speciali. Il tutto per una giornata all’insegna dell’inclusività e delle emozioni in cui gli chef hanno potuto esprimere al meglio la loro sapienza artigiana, creatività e fantasia. Tra i media partners anche ARGA Lazio la cui vice Presidente Tiziana Briguglio rappresentava tanto l’Associazione quanto l’UNARGA.
“Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale valorizzare i talenti di ciascuno, riconoscendo capacità e impegno quali elementi centrali di ogni percorso di vita”– ha scritto la Ministra alle disabilità Alessandra Locatelli nel messaggio di augurio inviato al Presidente dell’APCL Luigi Lombardi -sottolineando come iniziative di questo genere rappresentano un’occasione d’incontro, di condivisione e di rispetto reciproco, in cui le differenze diventano ricchezza e opportunità di apprendimento per tutti.
Alle gare hanno partecipato 7 chef professionisti, 7 allievi cuochi e 12 ragazzi con abilità differenti, questi ultimi tutti premiati ex aequo. Il loro entusiasmo e determinazione hanno conquistato sia il pubblico che la giuria, dimostrando come la passione e la voglia di mettersi in gioco siano ingredienti fondamentali per il successo.
Per la categoria professionisti, la medaglia d’oro per il Piatto Tipico Pontino e la Cucina Regionale rivisitata in chiavemoderna è stata assegnata a Francesco Capirchio, chef del ristorante Lo Stuzzichino di Campodimele, grazie al piatto “Carciofo alla romana farcito con insalata di calamari, finocchi e crema di patate”. Il secondo posto nel concorso provinciale è andato a Pietro Pecchia, chef del Paolella Catering di Monte San Biagio (LT), con “Agnello profumato agli agrumi, cicoria ripassata e funghi champignon rosticciati”. Nel concorso regionale, il secondo classificato è stato Rosario Errico, chef del ristorante CasaMora di Roma, con la preparazione “Agnello alle erbe con crema di broccoletti e funghi con olive itrane”.
Per la categoria allievi, il primo premio regionale e provinciale è stato assegnato a Matteo Spinazzola con il piatto “Tre volti del baccalà”. Il secondo posto regionale è andato a Cristian Amodeo, studente della classe 5E Enogastronomia dell’IIS “Paolo Baffi” di Fiumicino, con “Sono un baccalà”. Il secondo posto provinciale è stato conquistato da Mario Orabona dell’I.P.S.S.E.O.A. di Formia, autore del piatto “Il mio primo baccalà”.
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Il quartiere fieristico di Rimini, che si prepara a ospitare ” Beer&Food Attraction ” dal 15 al 17 febbraio, appuntamento leader in Europa per la ” beverage and bar industry “, ha presentato i numeri della recente edizione di Sigep che si è confermata la più importante piattaforma globale per le filiere di gelato, pasticceria, cioccolato, caffè, panificazione e pizza anche alla luce di un comparto del fuori casa che solo in Italia vale 71 miliardi di euro.
Il Salone riminese è stato scelto, come avviene del resto da oltre trent’anni a questa parte, da ARGA di Emilia Romagna Marche Umbria e Repubblica di San Marino per aprire l’attività associativa grazie alla messa a disposizione da parte dell’ufficio stampa della manifestazione, di uno spazio dedicato a accoglienza e eventi nelle giornate del 16 e del 19 gennaio. La presenza dei Ministri Francesco Lollobrigida e Alessandra Locatelli si è unita a quella del Presidente dell’Ice Matteo Zoppas. Del resto gli espositori esteri sono stati tantissimi, provenienti da 45 Paesi, gli operatori stranieri sono giunti da 160 Paesi e gli incontri commerciali dichiarati sono stati oltre 5 mila. Come sempre ARGA ha selezionato alcuni appuntamenti neri quali i giornalisti specializzati emiliano-romagnoli, marchigiani e sammarinesi hanno potuto approfondire le problematiche dei diversi settori partendo dal Molino Spadoni con l’incontro “Una storia, tante storie” legate alla nascita e alla crescita nell’ azienda e dei suoi prodotti, animato dal giornalista Andrea Amadei e nel corso del quale il Presidente di UNARGA Roberto Zalambani ha donato a Michelangelo Livio Spadoni un rarissimo originale della rivista Il Molino edita a Torino nel 1907.E’ seguita la visita a Maglio arte dolciaria, una prestigiosa azienda famigliare salentina attiva da 145 anni nel settore del cioccolato.
Roberto Zalambani con Michelangelo Livio Spadoni
I titolari hanno accompagnato i giornalisti in un percorso sensoriale delle migliori selezioni sudamericane, guidati dal Segretario della Compagnia del cioccolato e giornalista ARGA Stefano Bugamelli. Come sempre il padiglione riservato a Carpigiani nei suoi vari corner ha stupito i giornalisti, accompagnati dalla responsabile della comunicazione Michela Iorio, giornalistra ARGA, soprattutto nello spazio dedicato alle soluzioni di alta efficienza energetica a basso impatto ambientale e i nuovi modelli di mantecatoiri e pastorizzatori con la nuova tecnologia raffreddata con gas naturale. Nello spazio di Barry Collebaut, principale fornitore mondiale di soluzioni per l’industria e per il gourmet di cioccolato di alta qualità, i giornalisti hanno partecipato alla presentazione del libro curato da Federico Menetto “99+1 per l’ospitalità“, opera collettiva ispirata al Manifesto dell’ospitalità ideato da Collebaut con la collaborazione di Afa Arredamenti e di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, con un contributo anche del Presidente di ARGA Andrea Guolo. Gran finale a Mec3, azienda delle colline riminesi, leader mondiale nell’ innovazione del gelato artigianale italiano, che ha portato i giornalisti, guidati dalla giornalista ARGA e responsabile dell’ufficio stampa di Casa Optima Group Arianna Denicolò, a conoscere le proposte ideate per addolcire ulteriormente il fascino esotico dell’India, Paese ospite di Sigep, la Scuola internazionale del gelato, la prima linea interamente dedicata ai senza zuccheri aggiunti e al gelato da Guinness che si richiama alla storica birra scura irlandese.
Nello spazio ARGA si è svolto l’incontro con il giornalista Antonio Fabbri, Segretario dell’Usgi, Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporters, che ha presentato il libro: “Usgi, vent’anni di libera e corretta informazione”, da lui curato insieme al Presidente Matteo Selleri.
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Sono bastati solo due mesi dall’apertura delle iscrizioni per fare il pieno di prenotazioni e impegnare virtualmente l’intero quartiere fieristico di Bologna. EIMA International, la rassegna della meccanica agricola che si terrà dal 10 al 14 novembre prossimo (con l’apertura di martedì e la chiusura di sabato), ha già ricevuto richieste da parte delle industrie espositrici in misura superiore all’area disponibile all’interno dei padiglioni. La kermesse promette di eguagliare i risultati “top” dell’edizione scorsa quando furono 1.750 le industrie partecipanti per un pubblico che ha superato le 350 mila presenze da 150 Paesi. L’edizione di quest’anno conferma l’impostazione tradizionale della rassegna, che offre 14 settori di specializzazione e cinque Saloni tematici (“Energy”, “Componenti”, “Idrotech”, “Digital” e “Green”), ai quali si aggiungono i nuovi “EIMA Extend” ed “EIMA Campus”. Conferma anche le prove dinamiche all’aperto nelle aree di EIMA Energy, Tractor of the Year, Garden E-motion, Contoterzista Driver Trophy oltre che REAL, l’arena dedicata a robot e macchine ad alta automazione. “La rassegna mantiene i suoi elementi distintivi – ha spiegato il Presidente di Federunacoma Mariateresa Maschio nel corso della conferenza stampa di presentazione, tenutasi in streaming internazionale il 21 gennaio 2026 con la partecipazione dei giornalisti UNARGA con il Presidente Roberto Zalambani – ma evolve continuamente in termini di contenuti, di organizzazione degli spazi e dei servizi”. “Quest’anno daremo maggior rilievo al Salone EIMA Extend, riservato alle Istituzioni, alle Organizzazioni professionali e a tutti i protagonisti della filiera – ha detto il Direttore Generale Simona Rapastella – e avremo a disposizione il nuovo padiglione 35, che BolognaFiere sta realizzando secondo gli standard più elevati dal punto di vista architettonico e funzionale; avremo una nuova organizzazione degli spazi dimostrativi in esterno, e un potenziamento dei servizi di accoglienza”. L’esposizione di Bologna avrà come fulcro l’innovazione tecnologica, con il concorso Novità Tecniche che avrà la sua cerimonia di premiazione il 1° di ottobre a Palazzo Re Enzo a Bologna, 40 giorni prima rispetto all’apertura della rassegna, nel corso della quale avverrà invece la premiazione dell’EIMA Social Awards, il concorso dedicato alle iniziative di comunicazione “social” promosse dalle aziende espositrici che ha riscosso grande successo nella scorsa edizione.
Ci saranno anche i giornalisti UNARGA. Molto ricco il programma dei convegni e delle conferenze (previsti circa 150 eventi come nell’edizione 2024), che darà spazio ai temi tecnici, ma anche ai temi politici, agli scenari economici e geopolitici che influenzano lo sviluppo dell’agricoltura e della meccanizzazione. I giornalisti UNARGA saranno presenti in particolare il 27 marzo a quella che si terrà a Bastia Umbra nella giornata inaugurale di Agriumbria.
“Ciò consentirà di mettere a fuoco le problematiche e le politiche di settore su scala internazionale – ha aggiunto il direttore generale di FederUnacoma – e questo è un aspetto molto qualificante per una rassegna che vede crescere costantemente il numero di operatori esteri, che accoglie delegazioni ufficiali ICE da più di 80 Paesi, e che ospita organismi di respiro internazionale come il Club of Bologna”. “Il compito della meccanizzazione agricola è rendere possibili quelle strategie di produttività e sostenibilità che sono ormai vitali per il futuro del pianeta – ha concluso Rapastella – e la missione di EIMA è contribuire a tracciare le linee guida dello sviluppo agricolo, così come recita la campagna scelta per questa edizione: ‘Design the Agricultural Future”. La conferenza di oggi apre la “road map” di lancio, che prevede 20 conferenze stampa e incontri in Italia e all’estero. Fra i Paesi già previsti nel tour di presentazione, Algeria, Argentina, Brasile, Gran Bretagna, Grecia, Marocco, Polonia, Spagna, Serbia, Stati Uniti e Uzbekistan.
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Il 12 gennaio 2026 a Bologna presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è svolto l’evento regionale di premiazione della 4^ Edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana “Giovani comunicatori per Comunità resilienti” under 25.
Il vincitore cui è stato consegnato il Premio è Eugenio Pasqualotto, un giovane studente-lavoratore di vent’anni di Pavullo nel Frignano (Appennino modenese) che ha deciso di fare il garzone in un casello del Formaggio Parmigiano Reggiano (ma sta studiando da imprenditore del settore e allevatore), il cui il racconto è stato divulgato con la testata Wigwam News.Il Premio è una iniziativa di Wigwam Clubs Italia APS, organizzazione di tutela ambientale riconosciuta con decreto-legge del Ministerio dell’Ambiente, nata in Italia tra il 1971 e il 1972 ed oggi, costituente una rete internazionale estesa in 21 Paesi nel mondo. Da sempre è dedita allo sviluppo eco-sostenibile dei territori nel precipuo interesse delle Comunità Locali, operando principalmente a supporto della formazione e della responsabilizzazione delle più giovani generazioni. La determinazione di un forte imprinting educativo nelle fasce di età finalizzato a produrre effetti duraturi in termini di cultura del rispetto dell’ambiente e del senso di comunità. Tra i principali partner del progetto, vi è la quasi totalità del mondo del giornalismo organizzato italiano: il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, la FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana, l’UNARGA – Unione nazionale dei giornalisti di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, l’UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana. E internazionali quali: IFAJ – International Federation Agricultural Journalists ed ENAJ – European Network Agricultural Journalists. Ed una cinquantina di altri soggetti istituzionali come l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa, l’Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e la Regione del Friuli Venezia-Giulia, associativi e privati. Vi aderiscono infine, numerosi comuni, province ed istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Sono intervenuti Paolo Maria Amadasi, Presidente dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna ASER; Alberto Lazzarini, Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, Roberto Zalambani, Presidente di UNARGA – Unione Nazionale Giornalisti di Agricoltura; Alimentazione e Ambiente; Lisa Bellocchi, Presidente di ARGA Interregionale Emilia-Romagna, Umbria, Marche e RSM, consigliere Enaj, e per l’Associazione Wigwam Clubs Italia APS, il Presidente nazionale Efrem Tassinato, giornalista e consigliere FNSI, la Direttrice Giliola Dalla Libera, i Consiglieri nazionali Marisa Saggiotto di Verona e Mario Ferraresso di Venezia. Hanno inoltre presenziato: Emilio Bonavita, Consigliere nel Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Alberto Bortolotti, Vicepresidente della Unione Stampa Sportiva Italiana; Stefano Gruppuso, già Presidente del GUS – Gruppo Uffici Stampa dell’Emilia-Romagna e Stefano Bugamelli, giornalista del Comitato scientifico di ARGA e Segretario nazionale della Compagnia del Cioccolato.
Tanto Amadasi quanto Bellocchi, Lazzarini e Zalambani, si sono soffermati sull’importanza della stampa specializzata per migliorare la credibilità della categoria presso la pubblica opinione e sull’urgenza di incontrare i giovani e il mondo della scuola perché la comunicazione, anche quella che passa attraverso le reti informatiche, venga considerata come luogo nel quale esercitare la responsabilità e la solidarietà in dialogo intergenerazionale.
Nell’occasione, è stata anche lanciata la 5^ Edizione del Premio per il 2026 e proprio da Bologna come capoluogo regionale da dove, le organizzazioni della stampa in primis hanno indirizzato un invito alla popolazione giovanile, affinché anche in Emilia-Romagna possa essere maggiormente colta l’opportunità del Concorso, inteso quale stimolatore di proattività e disseminatore di buoni esempi e racconto dei territori.