Sarà lo scienziato ed entomologo di fama internazionale, Lorenzo Furlan, dirigente di “Veneto Agricoltura” e premio Argav 2024, l’ospite d’onore dell’assemblea regionale del gruppo di specializzazione della FNSI composto dalle colleghe e dai colleghi che si occupano di agricoltura, ambiente, alimentazione, territorio, energie rinnovabili. Il suo intervento al termine dei lavori del momento più significativo della vita associativa.
La convocazione, firmata dal presidente Fabrizio Stelluto, è per sabato 5 luglio, alle ore 10:30, a Codevigo (Pd), nella sala riunione del Casone della Fogolana, in via Cason delle Sacche, 5.
A rappresentare il Sindacato giornalisti Veneto ci sarà la componente della giunta regionale, Alice Bragantini.
Questo l’ordine del giorno:
– insediamento organi assembleari
– saluti
– relazione del presidente
– presentazione ed approvazione bilancio consuntivo 2024
– presentazione ed approvazione bilancio preventivo 2025
– dibattito
– varie ed eventuali
Nell’occasione si potrà andare alla scoperta di un sito incontaminato, oggetto di un progetto promozionale del Comune di Codevigo. Pranzo in un vicino locale al prezzo concordato di 20 euro. Le prenotazioni vanno comunicate tempestivamente alla segreteria (Mirka Cameran, e-mail: argav@fastwebnet.it – Cell. 339 6184508).
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La folta platea di invitati durante la relazione di Simona Rapastella
L’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole – FederUnacoma – è nata nel 1945 con appena dieci soci fondatori, e oggi è una delle realtà più importanti del sistema Confindustria. Nei suoi ottant’anni di vita – celebrati il 26 giugno nel prestigioso Palazzo Albergati di Zola Predosa (Bologna) in occasione dell’assemblea annuale – l’associazione ha vissuto attivamente tutte le fasi della storia economica del Paese, e ha sviluppato un sistema di servizi per le imprese associate particolarmente ampio.
Dal 1963, anno della sua nascita come Gruppo di Specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’UNARGA, come ha sottolineato il Presidente Roberto Zalambani, invitato alla cerimonia unitamente ad altri colleghi della stampa specializzata, ha avuto la possibilità di partecipare a tantissimi eventi quali un centinaio di conferenze stampa e una cinquantina di convegni. Nel 1975, quando a Milano si celebrò il primo e unico Congresso mondiale della stampa agricola in Italia con centinaia di giornalisti provenienti da ogni parte del mondo, primarie industrie di macchine agricole diedero il supporto indispensabile al successo della manifestazione. Nel prossimo ottobre, ricorrendo i 50 anni di questo evento, UNARGA e Federunacoma saranno di nuovo insieme alla Fiera Agrilevante di Bari nell’ospitalità al presidente mondiale e alla presidente europea della stampa agricola.
La Presidente Mariateresa Maschio svolge la relazione sull’ andamento della produzione di macchine agricole nel 2024
“La nostra organizzazione è cresciuta costantemente in questo arco di tempo – ha spiegato la Presidente Mariateresa Maschio – ma negli anni più recenti le attività hanno avuto una forte accelerazione, come dimostrano alcuni dati statistici del decennio e soprattutto i resoconti relativi agli ultimi cinque anni”.“Dal 2015 ad oggi abbiamo avuto 164 nuove industrie associate, che hanno portato l’attuale base associativa a 360 imprese – ha detto il Direttore Generale Simona Rapastella – la fiera dell’EIMA è passata da un totale di 236 mila presenze (2014) a 347 mila (2024), e la rassegna di Agrilevante da 58 mila presenze (2013) a 95 mila (2023) confermando la Federazione come un organizzatore fra i più accreditati nella scena fieristica internazionale”. Ogni settore di attività mostra dati di rilievo, se si pensa che nella promozione sui mercati esteri la Federazione svolge missioni, fiere collettive e attività di relazioni in oltre 80 Paesi; che attualmente presidia 65 gruppi tecnici presso il comitato europeo CEMA e gli enti normativi internazionali; che in ambito statistico realizza l’analisi e il monitoraggio di 9 settori di specializzazione e 100 categorie merceologiche. Nel campo della comunicazione la Federazione ha all’attivo negli ultimi dieci anni oltre 1.300 eventi fra conferenze stampa, workshop e convegni; nella comunicazione on-line e social gestisce 18 siti web e 11 account social, mentre le attività di formazione hanno visto nel decennio la partecipazione di oltre 4.500 addetti delle aziende associate. Insieme ai servizi specifici per le imprese – ha ricordato il Direttore Generale – un fronte importante dell’attività è quello delle relazioni istituzionali, a livello nazionale, europeo e internazionale. Già negli anni Cinquanta l’associazione dei costruttori fu protagonista nella realizzazione del Fondo di rotazione per l’acquisto delle macchine agricole, nell’elaborazione del Piano di sviluppo Vanoni per la meccanizzazione dell’agricoltura, nella definizione di tariffe doganali comuni dopo la costituzione del Mercato Comune Europeo, e la rappresentanza delle istanze del settore è proseguita per tutti i decenni successivi. “L’obiettivo degli ultimi anni – ha so
ttolineato Rapastella – è stato soprattutto promuovere la meccanizzazione come elemento decisivo per l’innovazione delle filiere agroalimentari e agroindustriali, e come settore vincente del Made in Italy”. La Federazione è stata protagonista lo scorso anno all’Expo Agricoltura di Doha e al G7 Agricoltura di Siracusa, e quest’anno all’Expo di Osaka, oltre che ad eventi istituzionali del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste come “Agricoltura è” e “VinItaly”. “Il ruolo della meccanica agricola è ormai consolidato presso le istituzioni e nelle sedi politiche – ha concluso Rapastella – ma questo settore si è fatto spazio anche presso l’opinione pubblica, che guarda alle nostre macchine, alle attrezzature, alle tecnologie ad alta automazione e ai robot che lavorano sui campi con curiosità e interesse crescenti. Anche questo è un risultato di cui essere orgogliosi”.
All’Assemblea di Palazzo Albergati è seguito un dibattito con alcuni protagonisti della filiera agroalimentare e delle istituzioni agro-meccaniche. Tra i giornalisti di settore presenti nel salone delle feste, il Presidente del Cts UNARGA Mimmo Vita, il Dirigente di ARGA Emilia-Romagna Alessandro Maresca, le colleghe Anna Mossini e Elisabetta Gori. Il Presidente Zalambani si è intrattenuto con la Dirigente Coldiretti Valentina Borghi che, grazie all’azienda di famiglia Funghi Valentina, ha più volte accolto e supportato i giornalisti agricoli negli ultimi vent’anni.
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Presidenza del Consiglio nazionale di Roma. Da sinistra Gian Paolo Girelli, Fabrizio Stelluto, Roberto Zalambani, Efrem Tassinato e Maurizio Di Schino
di Anita Tassinato
Il Consiglio Nazionale dell’ UNARGA, il primo del 2025, si è svolto in presenza a Roma il 14 giugno 2025 nella sala proiezioni e convegni del Vicus Caprarius, un’area archeologica sotterranea accanto alla Fontana di Trevi, prima che i partecipanti si trasferissero all’ interno dell’ Harry’s Bar Trevi Hotel&Restaurant, grazie alla collaborazione del Gruppo Cremonini, rappresentato dal responsabile della comunicazione Luca Macario.
Sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente dell’ UNARGA Roberto Zalambani, il Segretario Generale Gian Paolo Girelli, i vice Presidenti Fabrizio Stelluto e Roberto Ambrogi, il responsabile di sito, sede e tesoreria Efrem Tassinato e il delegato della Federazione Nazionale della Stampa Italiana presso l’ Unione Maurizio Di Schino. Assenti giustificati la vice Presidente Geppina Landolfo, la responsabile dei rapporti internazionali Lisa Bellocchi, il Presidente del Comitato Scientifico Nazionale Mimmo Vita.
La tomba di Papa Francesco in Santa Maria Maggiore a Roma
Giustificati i Presidenti e i Consiglieri Nazionali di Sicilia, Puglia, Basilicata, Campania, Marche, Toscana e Lombardia, hanno presentato le attività delle rispettive regioni nel primo semestre 2025 i Presidenti di Veneto e Trentino Alto Adige Fabrizio Stelluto, di Piemonte e Valle d’Aosta Fiorenzo Cincotti e dell’Umbria Simona Maggi la quale ha letto una relazione di Lisa Bellocchi sui più rilevanti appuntamenti internazionali organizzati da ENAJ e IFAJ, i network dei giornalisti agricoli a livello europeo e mondiale. Ha inoltre relazionato su un press tour svoltosi con successo a Baschi in Umbria con la partecipazione di 40 agro reporter di 15 Paesi europei. Sono intervenuti inoltre la vice Presidente di Arga Lazio Tiziana Briguglio, Roberto Zalambani per l’Emilia Romagna, Gian Paolo Girelli per il Friuli Venezia Giulia, Manuela Lacaria, coordinatrice per la Calabria.
I temi sindacali di maggiore attualità sono stati affrontati da Maurizio Di Schino a partire dal rinnovo contrattuale. Il Presidente Zalambani si è soffermato sui progressi per la rinascita delle ARGA in particolare in Sicilia, Abruzzo e soprattutto il Liguria dove Sindacato, Ordine e Camera di Commercio di Genova lavorano all’unisono per arrivare nei prossimi mesi a un autonomo Gruppo di specializzazione. Il vice Presidente vicario Fabrizio Stelluto non ha mancato di sottolineare alcune criticità strutturali nel funzionamento dell’Unione che si potranno superare solo con l’impegno di tanti anche informando l’opinione pubblica sui temi di maggiore urgenza come quello di rischio eutanasia per le aree interne dei nostri territori se i pochi fondi a disposizione saranno ulteriormente tagliati a vantaggio delle spese militari.
Terminati i lavori di Consiglio, alcuni partecipanti hanno voluto rendere omaggio alla tomba di Francesco, il Papa della “Laudato sì” nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
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Le iscrizioni chiudono il 26 maggio. I posti sono limitati a 25 giornalisti. Questo esclusivo viaggio stampa offre uno sguardo dall’interno al funzionamento della Commissione europea, con un momento clou: un incontro esclusivo con il Commissario Christophe Hansen, che presenterà la nuova Visione dell’UE per l’agricoltura e l’alimentazione. Il programma include anche briefing con esperti su temi chiave come il Regolamento UE sulla deforestazione, gli sviluppi commerciali e l’agricoltura rigenerativa. Grazie a sessioni interattive, visite in loco e opportunità di networking, questo tour sarà particolarmente interessante per i giornalisti che desiderano approfondire la propria conoscenza delle istituzioni dell’UE e della politica agricola. Sarà inoltre particolarmente stimolante per i giornalisti giovani e agli inizi della carriera desiderosi di costruire le proprie reti e affinare la propria attività di informazione sugli affari europei.
Dettagli chiave:
Date: 4-6 giugno 2025
Quota di partecipazione: 300 € a persona • Cosa è incluso: due pernottamenti, tutti i pasti, trasporto via terra a Bruxelles • Non incluso: spese di viaggio per il Belgio • Scadenza per la presentazione delle domande: 26 maggio 2025 • Link di registrazione: https://forms.gle/5jsnmEr9TiLWMzVA6
Sarà la prima assoluta del nuovo progetto sperimentale sull’acqua dei “Marlene Kuntz” a significare la “cifra” raggiunta dalla Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, la cui edizione 2025 (“Il cerchio dell’acqua”) si aprirà sabato 17 Maggio 2025; in tale data, dalle ore 22:00, la musica dello storico gruppo piemontese di rock alternativo riecheggerà nell’Ecomuseo “Terre d’acqua fra Oglio e Po” a San Matteo delle Chiaviche, nel Mantovano, per iniziativa del Consorzio di bonifica Navarolo che, il giorno dopo, aprirà al pubblico anche il locale Centro di documentazione all’ex centrale termoelettrica.
“La necessità di promuovere una nuova cultura dell’acqua passa anche attraverso l’utilizzo di linguaggi contemporanei e la musica è certamente uno dei più potenti – commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), promotrice della Settimana, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso proposte perlopiù informali – Come sempre, noi cerchiamo di fare la nostra parte in sintonia con il tempo, che viviamo.”
La musica sarà presente anche a Stellata di Bondeno, nel Ferrarese, dove le note della swing band “Una Lira in Tre”, accompagneranno le visite guidate all’impianto Pilastresi nel pomeriggio di domenica 18 Maggio. Altre protagoniste del primo weekend della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione saranno le attività all’aria aperta. Sabato 17 Maggio, il Consorzio di bonifica A Sud di Anagni, nel Viterbese, proporrà la Corsa dell’Acqua, mentre a Scandicci, in provincia di Firenze, il Consorzio di bonifica Medio Valdarno organizzerà una passeggiata alla scoperta di opere idrauliche vecchie e nuove dalle colline alla piana di Badia. A Terni, il Consorzio di bonifica Tevere Nera riproporrà l’atteso “rafting” su un tratto urbano di fiume, mentre per iniziativa del Consorzio di bonifica Veneto Orientale si terranno, nel Veneziano, il ciclotour della Bonifica a Caorle e la Camminata di nordic walking ad Eraclea; nel Casertano, invece, il Consorzio di bonifica Volturno organizzerà una biciclettata alla scoperta dei luoghi, dove nascerà il Parco dei Regi Lagni, Giardino d’Europa.
Quantomai originale è l’appuntamento proposto alla presa S.Pietro di Vignola, nel Modenese: l’aperiYoga al giardino del Dogarolo con lezione di Hatha yoga flow, accompagnata da sottofondo musicale e visita allo storico impianto idraulico. Domenica prossima, invece, a Quingentole, nel Mantovano, le visite guidate all’impianto idraulico Sabbioncello del Consorzio di bonifica Burana saranno accompagnate da passeggiate a cavallo, mentre a Nove, nel Vicentino, si terrà la 48° Marcia del Cuco, a cura del Consorzio di bonifica Brenta ed a Motta di Livenza, nel Trevigiano, si svolgerà la pedalata per famiglie “Bicinatura 2025”. Anche quest’anno “cuore” del weekend saranno le visite alle centrali idrauliche (da citare, fra le tante, l’apertura straordinaria degli impianti idrovori dell’unico Consorzio di bonifica in Liguria: il “Canale Lunense” di Sarzana, in provincia di La Spezia), arricchite quest’anno dalla possibilità di conoscere i centri di ricerca “Acqua Campus” del Consorzio C.E.R.- Canale Emiliano Romagnolo a Budrio, nel Bolognese e “CeSPII” del Consorzio L.E.B. – Lessinio Euganeo Berico a Cologna Veneta, nel Veronese. Infine, accanto a convegni e mostre, da lunedì 19 Maggio torneranno protagoniste assolute le scuole (dalle primarie alle università) con centinaia di studenti, che parteciperanno a workshops, visiteranno impianti idraulici, vivranno i momenti conclusivi di percorsi e concorsi didattici, sviluppati durante l’anno scolastico.
“Se al Macfrut di Rimini volevamo testimoniare l’innovazione, che permea l’attività dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, ora vogliamo dimostrarei molteplici interessi, che ricadono sulla risorsa acqua. Confinarne i problemi gestionali e di approvvigionamento ad una questione meramente di gestione della risorsa è una pericolosa miopia, che rischia di penalizzare le diverse sfaccettature di un territorio, che invece riteniamo debba tornare ad essere centro del nostro modello di sviluppo” conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.
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Cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori della XXXIII edizione del Concorso Nazionale Ercole Olivario 2025, dedicato alle eccellenze olearie italiane. UNARGA tra i media partners.
In vista della cerimonia di premiazione, lunedì 19 maggio alle ore 17:00, presso il Convento di San Francesco del Monte “Casa Monteripido” di Perugia (Via Monteripido, 8) si terrà la proclamazione e premiazione dei produttori vincitori de “La Goccia d’Ercole” 2025 sezione a latere del concorso nazionale dedicata alle piccole produzioni olearie.
Le redazioni sono invitate a partecipare
Per conferme di partecipazione: Michela Federici – Giornalista
Responsabile Ufficio Stampa ADD Comunicazione ed Eventi
Tel. + 39 328 0079662 press.addcomunicazione@gmail.com
Foto di gruppo degli studenti premiati con i diplomi
di Anita Tassinato
Il 12 maggio 2025, presso l’Oratorio di San Filippo Neri a Bologna, si è svolta la presentazione finale delle “Attività formative e di orientamento per lo sviluppo socio-economico dell’ Appennino”, il progetto di studio professionalizzante per le classi di quarta e quinta liceo dell’Istituto di Istruzione Superiore “Arrigo Serpieri” di Bologna e dell’Istituto Professionale di Agraria ad esso collegato “Benito Ferrarini” di Sasso Marconi (BO), promosso dall’Accademia Nazionale di Agricoltura con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la collaborazione del Corpo Forestale dei Carabinieri Emilia-Romagna. Alla presentazione sono intervenuti, in rappresentanza delle istituzioni coinvolte, il Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura, Luigi Stefanini, Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, il Ten. Col. Francesca Becchetti, Comando Regione Carabinieri Forestali Emilia-Romagna e il Dott. Giuseppe Di Girolamo, Referente dei progetti Istituto di Istruzione Superiore Arrigo Serpieri. Le conclusioni sono state affidate a un rappresentante del Ministero dellIstruzione e del Merito e al Presidente di UNARGA Roberto Zalambani che ha sottolineato l’ importanza della formazione professionale scegliendo tra i media quelli piu’ affidabili.
“L’abbandono dei boschi e dei pascoli, la mancanza della mano dell’uomo per la costante cura dell’ambiente ha, nel tempo, determinato un generalizzato e inesorabile degrado dei luoghi con conseguenti ripercussioni negative durante le emergenze climatiche, come di recente si è dimostrato in Emilia-Romagna e in Toscana. Da più parti si afferma – ha detto il Prof. Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura – la volontà di invertire questo degrado, ma in primis bisogna impegnarsi sulla formazione dei giovani, dotandoli della preparazione necessaria e della volontà di spendere la loro attività in questi territori. L’Accademia è da tempo impegnata su progetti che hanno come finalità la rivitalizzazione dell’Appennino e la riscoperta delle belle e importanti realtà che include e continuerà a farlo con impegno.”
Da sx il Ten. Col Francesca Becchetti, il Dott. Pierluigi Stefanini, il Prof. Giuseppe Di Girolamo, il Prof. Giorgio Cantelli Fort
“In linea con l’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030 ‘Città e comunità sostenibili’, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ha attivato il Programma ASPIRA – Ambiente, Sostenibilità, Partecipazione, Interconnessioni, Reti, Appennini, dedicato allo sviluppo sociale ed economico degli Appennini e delle Aree Interne – ha spiegato Pierluigi Stefanini, Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Si tratta di una serie di azioni coordinate, co-progettate e co-gestite che vedono la Fondazione protagonista nel loro coordinamento, in un sistema di piena condivisione di intenti con tutti gli attori territoriali. In questo contesto, la Fondazione prevede anche la possibilità di sostenere progetti specifici poi realizzati da enti terzi, come nel caso del progetto presentato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura”. Il progetto, per l’anno scolastico 2024-2025, ha attivato sette nuovi corsi di studio, svolti da ottobre a dicembre 2024, ai quali hanno partecipato ben 160 studenti, per un totale di 170 ore di lezione, sia in laboratorio che sul campo. Le attività formative sono state concordate con i dirigenti scolastici, i docenti e i tutor di riferimento grazie alla preziosa disponibilità di accademici dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, docenti e ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, ufficiali dei Carabinieri Forestali Emilia-Romagna, nonché esperti di associazioni culturali del territorio. Figure, che insieme a quelle di docente orientatore, sono state riconosciute ufficialmente nelle linee guida per l’orientamento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Agli studenti di ogni corso è stata consegnata una documentazione didattica composta da riviste, dispense, schede e immagini relative al corso da frequentare e, al termine di ogni corso, gli stessi hanno redatto un reportage attestante le nozioni acquisite durante le lezioni frontali e le attività svolte in campo o in laboratorio. Infine, è stata espletata una verifica sul conseguimento dell’obiettivo didattico e sul grado di soddisfazione, riproponendo lo stesso questionario fatto compilare all’inizio del corso.
Il focus: scegliere di lavorare in montagna per salvare il territorio e le comunità locali
Le “Attività formative e di orientamento per lo sviluppo socio-economico dell’Appennino” hanno avuto come proposito quello di accompagnare gli studenti che si stanno avviando alla conclusione del percorso scolastico, al fine di aiutarli a operare una scelta professionale consapevole, nell’ottica di un futuro lavorativo che possa riflettersi positivamente sullo sviluppo delle comunità locali e dell’Appennino bolognese.
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Il giornalismo nel settore dell’agroalimentare è stato al centro, ieri, di un incontro alla Camera di Commercio di Genova. Hanno partecipato il segretario dell’Associazione Ligure dei Giornalisti Matteo Dell’Antico, il presidente dell’Ordine Ligure dei Giornalisti Tommaso Fregatti, il presidente UNARGA Roberto Zalambani, la consigliera nazionale UNARGA-Liguria Hira Grossi e il consigliere UNARGA-Lombardia Fabio Benati. Per la Camera di Commercio è intervenuta la collega Anna Galleano.
Nei due giorni di visite a Genova, ospite della Camera di Commercio di Genova, Zalambani ha potuto visitare il mercato di Campagna Amica e incontrare la Presidente nazionale di Coldiretti Pesca, la rete delle botteghe storiche e i luoghi di Genova gourmet e infine le eccellenze regionali nell’ambito di Slow Fish, dalla Liguria alla Puglia, dalla Calabria alla Sardegna.
Il 9 maggio 2025 Zalambani ha visitato Slow Fish insieme al responsabile stampa Valter Musso e alla consigliera Nazionale UNARGA Hira Grossi soffermandosi in numerosi padiglioni. “Il pescatore deve integrare, e molti lo stanno già facendo, la sua attività primaria con altri progetti che lo trasformino in un guardiano del mare” queste le parole di Gaetano Urzì storico pescatoree portavoce Presidio Slow Food della masculina da magghia nel Golfo di Catania, sono la sintesi perfetta di Slow Fish 2025, la manifestazione di Slow Food Italia dedicata agli ecosistemi acquatici e costieri che saluta oggi il Porto Antico di Genova festeggiando i venti anni dalla prima edizione. “La pesca attuale non garantisce più un reddito sostenibile, e questa situazione colpisce sia la grande pesca a strascico che vive di sovvenzioni sia quella artigianale – concorda Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia, tirando le somme di Slow Fish 2025 -. Il mestiere del pescatore deve essere diversificato, riconoscendogli anche il ruolo di tutela della biodiversità e di custodia degli ecosistemi”. Ripensare a questo antico mestiere e cambiare le politiche che lo stanno governando: due fattori affiorati con prepotenza in questi giorni a Genova. «Fondamentale rendersi conto – prosegue Serena Milano – che tutto è connesso: dobbiamo pensare al mare a 360°, la politica deve agire come un unico sistema che tenga legati il mare, le coste e la terraferma». Tra le fonti integrative di reddito, stanno emergendo sistemi ibridi come pescaturismo, allevamento di ostriche o mitili, vendita diretta del pescato, integrazione con attività turistiche a partire dalla ristorazione. Altre ancora guardano alla prima fascia costiera, dove l’attività del contadino e del pescatore si intersecano per valorizzare il territorio e i suoi prodotti. “Per far questo – continua Serena Milano – serve una politica più attenta, in grado di programmare, che da una parte agevoli chi vuole fare il pescatore e dall’altra lavori per il ripristino e la conservazione dell’ecosistema marino.”
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